Torta di mele.

I motti di Amoilweb: frasi e locuzioni pronte per ogni occasione.

“Va bene, ti prepariamo la torta di mele”

Chi non ricorderà la preziosa e umile Torta di mele? Tripudio del gusto con ingredienti semplici. Un classico, sempre uguale a sé stessa ma che nel suo minimalismo non sbaglia mai e soddisfa ogni palato. La voglia ti viene così, quando desideri qualcosa di dolce e alla complicazione dell’Alta pasticceria preferisci la sicurezza del Less is More.

Bene, il motto di oggi include tutto questo.

Fermamente convinto di avere acquisito un sesto senso professionale, ci sono delle situazioni in cui sai già cosa accadrà. Te lo senti dentro, riesci a ripercorrere centinaia di vicende identiche e per quanto tu abbia rinunciato all’opzione pillola rossa questi deja vu, bug non fixati del sistema, non ti ingannano più. Lo sai già come andrà a finire. Lo sai.

Questa frase infatti viene utile quando dall’altra parte il Cliente comincia con una serie di richieste “civetta”: più minimalismo sulla proposta grafica, più bianco bianco, meno testi e mi raccomando le immagini, che siano protagoniste.
Inquieto come un bambino col pannolino diventato “ingombrante” e che non riesci più a far star buono con i “cucci-cucci” e i “bubbu-sette-te” si ripresenta ad intervalli regolari con vaghe richieste in un crescendo rossiniano.

Ti trasferisce infatti il suo stato di insoddisfazione, abbozzando, accennando, smozzicando, intervallando i “son certo che stai capendo cosa intendo” (ma non te lo so dire in linguaggio comprensibile alla nostra specie) con i “non ti so dire con esattezza ma” (ma sappi che siamo lontani anni luce). Che se si potesse tramutarlo in un verso somiglierebbe ad un infastidito “hiiiiiiiii” (il lettore si immagini l’espressione di tormento che deriva da un gesso che strida su una lavagna) a cui segue un “muaaahhhh” (ci si figuri qui un australopiteco attonito che allarga le braccia davanti a qualcosa che non sa spiegare). Quasi uno sbadiglio esito di una abbuffata grafica.

Esattamente come la voglia di dolce che si insinua a metà pomeriggio inaspettata, il sospetto cresce, di un passettino alla volta. E la grafica si pulisce, la struttura si semplifica, i testi lasciano spazio alle immagini e il bianco diventa protagonista del layout che si sta sviluppando. Qualche riflesso sul prodotto, ombrettina soft appena accennata ed effetto limbo complessivo.

Fino alla richiesta finale: “Ecco, lo voglio come questo.”

E a quel punto (lo sospetti dalla prima revisione ma ne sono occorse altre quindici prima di arrenderti all’evidenza) arriva via mail il fatidico link di riferimento: http://www.apple.it

In quel momento, inesorabile, la frase di oggi è l’unica cosa che rimane, in vece di imprecazioni e insulti: detta così, con il tono dimesso e le braccia cadenti e in testa il pensiero che lo sapevi già, fin dalla prima richiesta, che la Torta di mele sarebbe stata l’unica soluzione possibile e accettata.

12 thoughts on “Torta di mele.

  1. Matteo ha detto:

    Effetto limbo… mi ricorda un certo video configurator… 🙂

    • amoilweb ha detto:

      Un “certo” video configurator che di certo, se ricorderai, aveva solo la data di uscita finale! Bella avventura, da sfoggiare coi nipoti come una cicatrice d’arma da fuoco procurata sul campo di battaglia. E di cui sono tuttora orgoglioso. Credo anche tu, caro Matteo!

  2. c’è chi non mangia le mele perchè e poi va in giro con l’iQuesto e l’iQuello…. 🙂

  3. amoilweb ha detto:

    Guardate che lo vedo che in 70 avete cliccato sul link della Apple… Volete farmi credere che nessun Cliente vi ha mai chiesto un sito “uguale”?

  4. Pasquale ha detto:

    Mia madre l’ultima volta che l’ha preparata l’ha riempita di sale ahahahahah

  5. Otti ha detto:

    lo ammetto, la mia azienda E’ il cliente che ha chiesto il sito uguale. ;D

    • amoilweb ha detto:

      Non cercate di accamparvi l’originalità della richiesta! 😄
      A noi capita di fare la “Torta di mele” per i nostri Clienti almeno una volta al mese… indipendentemente dai prodotti e dai servizi da presentare online…

  6. Rea M. ha detto:

    A me lo studio di grafica dove lavoravo ha chiesto di fargli il sito come “quello” (uno dei tanti) della Coca Cola… ovviamente i contenuti non c’azzeccavano proprio niente ed è uscita tutta un’altra cosa

  7. Pritcher ha detto:

    A me è successa una cosa molto simile anni fa.. lavoravo sulla grafica di un noto operatore di TelefonIa Mobile (ma si possono citare le aziende?) e dovevamo realizzare un pezzo del sito relativo ad un’offerta.. dopo lunghe ed estenuanti prove e riunioni protratte per giorni (non piacevano i bottoni!) il cliente ci manda un link “non potete farla come questa?” -> link all’offerta equivalente sul sito del maggior concorrente.
    Ma dircelo subito no?

  8. marcomg ha detto:

    > Te lo senti dentro, riesci a ripercorrere centinaia di vicende identiche e per quanto tu abbia rinunciato all’opzione pillola rossa questi deja vu, bug non fixati del sistema, non ti ingannano più. Lo sai già come andrà a finire. Lo sai.
    Citazione di The Matrix?

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