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Folli Excel.

Conoscente (via chat): Ciao, ho un problema: il mio capo deve fare un convegno, io gli ho scritto il discorso, ma siccome non so usare Power Point l’ho scritto su Excel.

Io: Non mi sembra molto “elegante”…

Conoscente: In pratica ogni foglio di Excel contiene una parte del discorso, ma se io apro un foglio, poi deve chiuderlo e aprirne un altro… ho cercato su Internet qualche codice per spostarsi velocemente tra un foglio e l’altro ma non funzionano.

Io: Ma parli di fogli o di file Excel?

Conoscente: Fogli! Guarda che i file di Excel si chiamano “Foglio di lavoro”!

Io: … Ma hai un solo file con tanti fogli?

Conoscente: Ma no! Ho una cartella piena di fogli Excel, ognuno contiene un paragrafo del discorso!

Io: Mi stai dicendo che hai tanti file Excel, ognuno con un foglio con una cella con dentro un pezzo del discorso?!?

Conoscente: Uffa, non capisci! Il problema è che il mio capo dovrebbe ogni volta aprire un foglio e poi chiuderlo per aprirne un altro!

Io: Appunto. Non puoi creare un unico file in cui ci sono tanti fogli e copiarci dentro i vari paragrafi? Detto che Excel non è proprio lo strumento migliore…

Conoscente: Ho le celle unite. Poi andrebbero tutte a casaccio. Sei un nerd molto scadente!!!

Un discorsivo contributo di Zero, che Ama il web non ricambiato. Ed essendo un nerd molto scadente non trova una soluzione per copiare un cervello dentro ad una scatola cranica vuota.

A improbabilità infinita.

Cliente: Scusa, mi puoi spiegare la logica del pescaggio random?

Io: Il sistema estrae un risultato a caso tra quelli inseriti…

Cliente: Cioè?

Io: Casuale… Viene preso in maniera casuale uno dei contenuti presenti…

Cliente: Sì, ma con quale logica?

Io: Random…

Un randomico contributo di Haku, che Ama il web non ricambiato. E non riesce a spiegare il terminie “random” senza usare come sinonimo il termine tecnico “a cazzo” che sarebbe di difficile comprensione per il Cliente.

E a tutti gli Amanti del web autostoppisti galattici buon #towelDay

Pastore errante.

Cliente: È assurdo! Non riesco ad aprire un file. E’ così da dieci giorni!

Io: Quale file? Ti dà qualche messaggio di errore?

Cliente: Riprovo subito… ecco… ti ho mandato l’immagine dell’errore… dice che il file è danneggiato…

Io: Vediamo… dallo screenshot che mi hai girato si vede che stai cercando di aprire con Word un file Excel.

Cliente: Effettivamente… usando Excel si è aperto! Ora va…

Un danneggiato contributo di Alberto che Ama il web, non ricambiato. E pretende che il suo Cliente sappia per ogni tipo di file quale software utilizzare… non apprezzando che ha anche provato per dieci giorni di fila nella speranza che il file se lo trovasse da solo!

Dietrologie.

Conversazione tra Utenti nei commenti ad un mio articolo.

Utente 1: Comunque io questa espressione “sta dietro una tastiera” non l’ho mai compresa… uno alla tastiera ci sta di fronte

Utente 2: Dipende da che parte di internet sei, io adesso sono davanti alla tastiera, ma se tu mi guardi da internet mi vedi dietro!

Un dialogo tra sofisti di Grande Gigante Gentile, che Ama il web non ricambiato. E, sebbene non abbia ancora deciso da che parte di internet è, vede questi Utenti dietro alla tastiera, davanti al computer, che stanno su Internet, sotto effetto di alcolici.

Fa ‘ndà i mà, filù*

Amico (muratore): Cosa hai? Stanco?

Io: Sono a pezzi… oggi c’è stato un problema su un importante sito e il Cliente era arrabbiatissimo… abbiamo risolto alle 11 di sera passate

Amico: Ma come fai ad essere stanco? Passi la giornata a fare invio , invio , invio , esc , esc , esc…

Uno stanco contributo di Fabio Morici, che Ama il web non ricambiato. E si attornia di Amici muratori che evidentemente non comprendono quanto sia faticoso non solo fisicamente ma anche mentalmente schiacciare tutto il giorno invio, invio, invio, esc, esc, esc.

*Dal dialetto bergamasco: “Fai andare le mani, sfaticato”

Mela sento.

Appena terminata la configurazione dell’iPad di mia mamma per il suo lavoro.

Mamma: Grazie di tutto, solo un ultima cosa: come mi accorgo se ha qualche malfunzionamento?

Io: Eh?

Mamma: Ma sì, insomma… se dovesse avere qualche guasto come me ne accorgo? Mi avvisa lui? (indicando l’iPad)

Io: Sì… Ma al livello inconscio, per evitare che ti spaventi. Quando senti che c’è qualcosa che non va me lo dici…

Mamma: Ma lo fa davvero???

Un filiale contributo di ErDefe, che Ama il web non ricambiato. E si prende gioco della fiducia tecnologica della mamma non considerando di quante volte lo contatterà in seguito “sentendo che qualcosa non va”.

Sinfonia in F4 maggiore.

Suocero: Non mi funziona più il tasto start, come faccio?

Io: Allora, proviamo a riavviare il PC: schiaccia i tasti ALT F4, dovrebbe apparire una finestra di dialogo con alcune opzioni per lo spegnimento ed il riavvio del computer…

Suocero: …ehm… no… non esce nulla!

Io: Sicuro? Puoi riprovare per sicurezza?

Suocero: …no …proprio non va… eppure li sto schiacciando tutti e tre assieme: alt, la effe ed il 4…

Io: Ehm, non così. Devi schiacciare ALT assieme al tasto F4, nella parte alta della tastiera… Poi dovresti vedere una finestra…

Suocero: mmm… Sì, sì ora la vedo! Ma sta lampeggiando molto velocemente!

Io: Uh? Dunque… aspetta… fammi pensare da cosa potrebbe dipendere… (dopo un po’ di tempo mi viene un sospetto) Ma per caso stai ancora schiacciando i tasti?

Suocero: Sì! Posso finalmente lasciarli?

Un contributo di Thesee che Ama il web, non ricambiato. E sa che suo suocero non sarà un grande esperto di informatica ma come organista spacca.

IBAN baccioni.

Cliente: Mi scusi, ma sul nostro sito non c’era già un modulo per il pagamento online?

Io: No, avevate deciso di aspettare… come vi dissi tempo fa c’è solo un modulo per raccogliere i dati dell’utente che ha intenzione di fare un pagamento.

Cliente: E non possiamo farlo?

Io: Certo. Dunque, per realizzare un pagamento online serve un contratto con un Gateway di pagam…

Cliente: Ma scusi, non può mettere un pulsante per fare subito un bonifico? Tanto l’IBAN nostro ce l’avete già!

Un pulsante contributo di Marco che Ama il web, non ricambiato. E già che oltre al pulsante per i bonifici potrebbe metterne uno anche per effettuare le spedizioni, tanto l’indirizzo dell’ufficio postale più vicino lo conosce.

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