Ritornerò (forse) sto già tornando.

Eh già. Dieci anni fa nasceva questo spazio… o meglio… a settembre del 2011 nasceva questo spazio, per cui in realtà è presto per festeggiare. Probabilmente anche allo scoccare dell’effettivo decimo anniversario sarà comunque inopportuna qualunque celebrazione. Purtroppo questo luogo giace pressoché immutato da diversi anni, e se si esclude qualche fugace post sulla pagina Facebook e mezzo tweet sul profilo Twitter, sono oramai sparito dalla rete con lo pseudonimo di Amoilweb. Non sono però sparito come professionista e come utente e sopratutto non siete spariti voi, cari Amanti del web, che ancora tornate su queste pagine sporadicamente e non mancate di dimostrare il vostro affetto e fedeltà reagendo numerosi ai pochi segnali che vi ho inviato negli ultimi anni.

Mi piacerebbe potervi spiegare perché ho dovuto dismettere questa veste quotidiana di giullare del digitale, ma discrezione e delicatezza me lo impediscono. Diciamo che motivi personali mi hanno costretto a riservare tutto il tempo disponibile a persone a me vicine e più recentemente a dedicarmi a me stesso.

Oggi il tempo “libero” sembra tornare ad essere un bene, comunque raro, ma di cui posso nuovamente disporre con maggiore libertà e vorrei riprendere le pubblicazioni. Ma tanti anni sono trascorsi da quando pubblicavo tutti i giorni e anche l’evolversi del mio compito professionale (e la crescita della mia agenzia) mi hanno un poco allontanato dalle sorgenti primigenie delle scempiaggini che qui riportavo… Magari posso riprovarci con l’aiuto dei miei colleghi e sfruttando i vostri suggerimenti, che attendo copiosi qui

Nel frattempo se vorrete, possiamo provare a conversare e farci pure una Room su ClubHouse, che sto “provando” in questi giorni, dove mi trovate come @amoilweb ma anche con il mio nome e cognome “reali”. Ah, per la cronaca e per chi ancora non lo sapesse mi chiamo Mike Fadigati. Piacere di conoscervi, cari amici di lunga data.

L’irrisolutore.

Dialogo tra Colleghi.

Collega 1: Senti, ti invio un file pdf per email: dimmi se è ok!

Collega 2: Non ho powerpoint per leggerlo!

Collega 1: Ah…

Collega 2: Quindi non saprei come aprirlo!

Collega 1: Ok… e se te lo invio già aperto?

Un dialogo avvincente di Filomeno, che Ama il web non ricambiato. E apprezza la fantasia con cui i Colleghi affrontano e risolvono i piccoli problemi informatici quotidiani.

 

Non l’hai mica capito.

Assistenza presso il Cliente.

Cliente: … e ora?

Io: E ora mandiamo questa e-mail. Lei cosa usa per mandare le e-mail?

Cliente: Cioè?

Io: Per inviare le e-mail: cosa usa? Usa un software, un sito…

Cliente: No, no… Io non uso niente… Un momento! Forse non ho capito la domanda.

Un contributo di Warp10, che Ama il web non ricambiato. E ha Clienti che pur non facendo uso di niente, hanno questi momenti di chiaroveggenza in cui capiscono di non aver capito.

RTFM

Collega: Ehi, mi sai dire come si fa a fare questa cosa?

Io: Mmm, ma hai letto il manuale? C’è scritto tutto.

Collega: No, perché? Tanto ci sei tu.

Io:

Un contributo da manuale di Francesco, che Ama il web non ricambiato. E sa che istruzioni e manuali sono redatti per non essere letti. Tanto c’è lui.
RTFM = Read The Fucking Manual o meglio “leggiti il fottuto manuale”

Era qui un attimo fa.

Utente: Chiedo scusa, non trovo Internet!

Io: Uhm. Mi scusi ma non ho capito…

Utente: Google Chrome! Non lo tengo!

Io: Ho capito, ma cosa c’entra con Internet ?

Utente: Chrome non è Internet ?

Io: No, signora…

Utente: Aspettate un attimo!

Io: No, no, aspettate voi: mo’ ve lo vado a chiamare!

Un furtivo contributo di Antonio D’Angelo, che Ama il web non ricambiato. E si prodiga per andare a chiamare Internet, che la Signora stava cercando senza trovarlo, ma era lì fino ad un attimo prima.

Mi rubo.

Cliente: Scusa, ma ancora non ho capito bene alcune cose della mia pagina Facebook…

Io: Mi dica…

Cliente: Ho visto il post che avete pubblicato ieri. Ma quindi l’immagine di copertina del mio libro è quella dentro il post?

Io: Sì, è l’immagine che quel giornale ha utilizzato all’interno dell’articolo. Poi lo ha condiviso su Facebook e a quel punto noi lo abbiamo ricondiviso sulla sua pagina…

Cliente: Quindi quella foto è del giornale anche se è la copertina del libro che ho scritto io?

Io: In che senso mi scusi?

Cliente: Nel senso che ci siamo rubati la foto!

Un furtivo contributo di svaruska, che Ama il web non ricambiata. E ricondividendo i post di altri si ruba le loro foto che hanno utilizzato le foto del Cliente, in un circolo vizioso di furti reciproci.

 

Spunta la mamma.

Mamma con in mano lo smartphone, lo tiene appoggiato sullo schermo del computer facendolo scivolare sulla superficie del monitor.

Mamma: Caro, vieni un attimo, scusa…

Io: Dimmi…

Mamma: Perché non mi vede il telefono? Volevo usare Whatsapp dal computer ma non si attiva…

Un filiale contributo di Davide, che Ama il web non ricambiato. E adora la sua Mamma che invece di inquadrare il QRcode di Whatsapp Web vuole trasferirlo per contatto fisico.

Sballo potenziale.

Cliente: Ciao, mi sono accorto che la home è potenzialmente “malata” […] per cui nel sito pubblico la vedi bene, in anteprima vedi la stessa pagina ma tutta sballata.

Io: Uhm…

Cliente: Quindi è come se fosse aristotelicamente sbagliata in potenza, poi quando tu apporti una qualsiasi modifica, allora anche sul sito visibile al pubblico si sballa tutta e diventa sbagliata in atto. Mi sono spiegato?

Un aristotelico contributo di quacos, che Ama il web non ricambiato. Che suo malgrado ha scelto di servire Clienti con un alto livello di scolarizzazione e molto abili nel farsi comprendere.

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