Si stava meglio quando si stava 1234.

Cliente: Però il nuovo sito non funziona bene, mi trovavo meglio con il vecchio…

Io: Mi faccia un esempio, che problema ha di solito? Se me lo spiega possiamo vedere di risolverlo…

Cliente: Eh, mi scordo sempre la password!

Un malfunzionante contributo di GePs che Ama il web, non ricambiato. E crea questi scomodissimi siti in cui Cliente si trova costretto a ricordarsi la password.

Pubblicità regresso.

Cliente: ….in definitiva il nostro sito deve essere serio, autorevole, piacevole alla vista ma sopratutto completo: deve fornire tutte le informazioni possibili all’utente.

Io: Mi sembra un ottimo approccio… obiettivi chiari aiutano molto in fase di progettazione…

Cliente: No, aspetta. Fai così: facciamo una landing ma senza troppe informazioni…

Io: Ma…

Cliente: Anzi le informazioni le diamo in seguito… forse…in futuro…

Un lineare contributo di Tornado3077 che Ama il web, non ricambiato. Che se fosse andata avanti la conversazione avrebbe ricevuto l’incarico per “una landing, no una dem, anzi un banner, meglio una gif animata, facciamo una favicon. Colorata, meglio bianca. Anzi trasparente. Facciamo che decidiamo in seguito, per ora non faccia nulla.”

Richiesta indocente.

Docente universitario: Scusi, può entrare un attimo?

Io: Io? Certo… avevo chiesto un appuntamento per…

Docente universitario: Avrei un problema con lo scanner!

Io: Ehm, mi dica…

Docente universitario: È da mezz’ora che sto tentando di scannerizzare un documento, ma continua a venirmi fuori come se fosse una fotografia! Lei sa come devo fare? Mi serve scannerizzare il documento in un documento…

Un accademico contributo di elena che Ama il web, non ricambiato. E conoscendo i segreti dell’OCR strabilierà il Docente ottenendo favori, riconoscimenti scientifici e baci accademici.

Ardue conversazioni.

Maker faire a Roma, in una zona con stand di vendita.

Tizio: (indicando un Arduino) Ma cosa è questo coso?

Io: Un microcontrollore montato su una schedina e pronto all’uso.

Tizio: E che fa?

Io: Beh, si può programmare…

Tizio: Uhm, non ho capito, che fa?

Io: Si scrive un programma, si carica e fa quello che dice il programma.

Tizio: E che dice il programma?

Un coso contributo di giomini che Ama il web, non ricambiato. Ed esaurita la pazienza ha deciso cosa dice il programma. Cose irripetibili che il programma si è rifiutato di riferire all’Arduino.

Tonner insuperabile.

Cliente: Buongiorno, ho recuperato i documenti che mi ha chiesto l’altro giorno, come glieli faccio avere?

Io: Per me è indifferente, considerando che siete a 60 chilometri da qui credo che per lei sia più comodo scansionarli e mandarmeli per mail.

Cliente: Capisco, devo anche firmarli?

Io: Non ce n’è bisogno, basta che me li invia: vanno benissimo anche senza firma.

Cliente: Beh guardi, a ripensarci ho la stampante che ha finito la cartuccia, meglio se glieli porto a mano.

Un trasferibile contributo di Carmine che Ama il web, non ricambiato. E non considera che probabilmente esistono stampanti-scanner all-in-one con le quali per effettuare una scansione occorre avere le cartucce ben colme.

Resistere è inutile!

Vogon: Oh, acciacciato grugnosco, le tue minzioni mi appaiono…

Io: (con un asciugamano sulle spalle) Senta, non vorrei insistere ma preferirei essere pagato in euro, come fanno tutti…

Vogon:…come ciance di sebi su luride api…

Io: Non me ne voglia, è bellissima… ma non accettiamo pagamenti in poesia…

Vogon: Deh! Impiacciami, imploroti, sgabazzone rampante…

Io: …e peraltro questa già la conosco… Sciasciami, sprusciami, sprusciami coi…

Vogon: …coi crespi tentachili. O ti strapperò gli sputtoni coi miei scassagangli, CAPITO?

Io: Sì. E ora se non le spiace andrei… mi aspettano alla Società Cibernetica Sirio per rifare il loro nuovo sito. Addio e grazie per tutto…

Un dovuto omaggio a Douglas Noël Adams in occasione del #towelDayItalia da parte di Amoilweb . E sa che nonostante siano terribili a sentirsi talvolta è meglio ascoltare delle poesie Vogon piuttosto che certe richieste dei Clienti Terrestri.
Buon #towelDay a tutti, cari Amanti del web.

E ricordate: DON’T PANIC AND STAY FAIAL!

Il peso del tempo.

Diversi anni fa…

Fornitore: Pronto? Stiamo facendo tardi e dobbiamo stampare… ci serve il file!

Io: Possiamo caricarvelo da qualche parte…

Fornitore: Via email non si può?

Io: No, è troppo pesante… sono diversi mega…

Fornitore: No dai, passo io.

Io: Te lo carico in una cartuccia però, su dischetto non c’entra…

Fornitore: Senti però, non mi fate fare viaggi a vuoto che sto in scooter.

Io: In che senso?!?

Fornitore: Eh, sto in motorino… mica posso portarmi oggetti ingombranti in
giro…

Un ingombrante contributo di lapisfreudiano che Ama il web, non ricambiato. E ci ricorda un tempo in cui portare in giro file sopra 1,44 Mb non era così semplice e se non ti bastavano la “soluzione” erano costose “cartucce” Iomega Zip da 100 Mb…

Spostamento d’aria.

Collega: Ho preparato tutti i file della presentazione, li ho messi nella cartella “Presentazione” dentro alla cartella “Lavori”.

Io: Sì, ok, però andavano messi da un’altra parte… nella cartella “Progetti”.

Collega: Ah, ok.

Dopo dieci minuti.

Io: Hai fatto?

Collega: Eh, allora: ho creato la cartella “Presentazione” dentro “Progetti”, ora sto ricreando tutti i file uno ad uno… mi ci vorrà un po’…

Io: Ma bastava spostarli!!!

Collega: Guarda, a spostare le cose si fa sempre casino…

Un fermo contributo di Alberto Capelli che Ama il web, non ricambiato. E si illude che si possano spostare i file da una cartella all’altra senza fare casino: lo sanno tutti che muovendo tanti file si creano pericolose turbolenze.

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