Archivi categoria: New economy.

Guarda che ti pago.

Cliente: Pensi di potermeli scrivere dei testi per il mio sito? Guarda che ti pago!

Io: Certo, volentieri. Io chiedo trentacinque euro per mille parole…

Cliente: Trentacinque euro?!? Oh, ma sono 70.000 lire!!! Settanta lire a parola! Settanta… non puoi fare cinquanta lire?

Io: Certo, ma solo se mi paga in gettoni telefonici o se posso scrivere i testi in latino…

Un costoso contributo di Andre, che Ama il web non ricambiato. E  sa che quando un Cliente esordisce spontaneamente con “guarda che ti pago” vuol dire che ha trovato un vecchio salvadanaio pieno di lire e non sa cosa farsene.

Denunciazione, denunciazione.

Cliente: Senta, so che lei non si occupa del nostro sito ma ho bisogno di una mano: abbiamo perso il nostro dominio!

Io: Eh sì, non è stato rinnovato e se  lo sono comprato degli altri…

Cliente: Qui partono le denunce! Intanto mio nipote che ha fatto il sito…

Io: Già… aveva scelto di affidarglielo perché era più economico… ma non credo dovesse gestirvi il dominio…

Cliente: Infatti! Il dominio lo aveva suggerito quello che ci gestiva il sito prima che lo rifacesse mio nipote… me la vedrò con lui!

Io: Beh, ma se non se ne occupava più! Perché avrebbe dovuto…

Cliente: Però l’hosting lo faceva gestire ad una ditta… sono loro che dovevano pensarci!

Io: Per il vecchio sito… ora l’hosting non lo avete preso voi direttamente?

Cliente: E allora denuncio Internet… queste cose non dovrebbero accadere!

Un denunciato contributo di Ganon, che Ama il web non ricambiato. E che ha Clienti dalla denuncia facile: nipoti, vecchi fornitori e Internet sono in serio pericolo!

D’oppio.

Cliente: … il preventivo è approvato e anche lo storyboard del video.

Io: Molto bene, allora procediamo con la realizzazione della grafica animata.

Cliente: Sì, ma occorre aggiungere delle altre scene. Ora sono cinque ma ne occorrono almeno dodici per spiegare tutte le caratteristiche del nostro servizio!

Io: La durata raddoppierà… e anche il lavoro di animazione. Il preventivo prevedeva un minuto e mezzo di animazione e ne occorreranno almeno tre. Dovremo rivedere i costi: non raddoppieranno ma aumenteranno di sicuro.

Cliente: Non è accettabile, il prezzo deve essere lo stesso. Mica vi ho chiesto di fare due video!

Un lungo contributo di Luke, che Ama il web non ricambiato. E, come molti, pensa erroneamente che i costi aumentino ad aumentare della durata dei video. Ad esempio il Signore degli Anelli sarebbe costato un terzo se non lo avessero diviso in tre film.

Gli sembra di capire.

Cliente: Quindi questi sono progetti che avete realizzato voi?

Io: Sì, è una selezione di alcuni tra i nostri lavori…

Cliente: Mi sembra di capire che lavoriate a pagamento.

Io: …

Un contributo a pagamento di SuPerGiu che Ama il web, non ricambiato. Ma non riesce ad essere particolarmente convincente quando sostiene che lavora solo ed esclusivamente per passione. I Clienti riescono spesso a capire che sotto sotto vuole pure essere pagato.

Resistere è inutile!

Vogon: Oh, acciacciato grugnosco, le tue minzioni mi appaiono…

Io: (con un asciugamano sulle spalle) Senta, non vorrei insistere ma preferirei essere pagato in euro, come fanno tutti…

Vogon:…come ciance di sebi su luride api…

Io: Non me ne voglia, è bellissima… ma non accettiamo pagamenti in poesia…

Vogon: Deh! Impiacciami, imploroti, sgabazzone rampante…

Io: …e peraltro questa già la conosco… Sciasciami, sprusciami, sprusciami coi…

Vogon: …coi crespi tentachili. O ti strapperò gli sputtoni coi miei scassagangli, CAPITO?

Io: Sì. E ora se non le spiace andrei… mi aspettano alla Società Cibernetica Sirio per rifare il loro nuovo sito. Addio e grazie per tutto…

Un dovuto omaggio a Douglas Noël Adams in occasione del #towelDayItalia da parte di Amoilweb . E sa che nonostante siano terribili a sentirsi talvolta è meglio ascoltare delle poesie Vogon piuttosto che certe richieste dei Clienti Terrestri.
Buon #towelDay a tutti, cari Amanti del web.

E ricordate: DON’T PANIC AND STAY FAIAL!

La dolce metà.

Cliente: Sul preventivo non ci siamo proprio. Io le do la metà, al massimo.

Io: Senta, si tratta anche di un importo modesto. Se lo riduciamo per noi non è possibile fare il lavoro, ci perderemmo.

Cliente: Si rifarà su qualche altro Cliente. Con noi funziona così, i prezzi li decidiamo noi: la metà.

Io: I nostri prezzi sono calcolati sui tempi di produzione e per meno di…

Cliente: Facciamo una bella cosa, le faccio risparmiare tempo: tiro una bella riga sul totale, le scrivo io la metà, gliela mando già firmata via fax e vedrà che siamo a posto a così.

Io: Facciamo ancora meglio: risparmi anche il costo del fax e chieda ad altri.

Un dimezzato contributo di Amoilweb. E per coerenza accetterebbe pagamenti dimezzati ma solo da mezzi idioti. Da idioti interi pretende l’intera cifra. Se poi sono doppiamente idioti…

Digli scemo.

Cliente: Salve, allora io vorrei realizzare un portale di presentazione con annesso un e-commerce e con queste funzionalità […]. Prima di farle scrivere un preventivo, però, vorrei avere una stima approssimativa dei costi.

Io: Beh, a fronte di quanto mi ha detto credo che ci aggiriamo sui €x.000-€x.500, ma è solo per darle un’idea…

Cliente: Mmm… bene, allora il portale deve essere realizzato in più lingue, per partire direi italiano, inglese e francese. E deve avere anche un pannello per rivenditori con sistema di fidelizzazione a punti… e poi avrei un paio di altre funzioni utili che vorrei inserire…

Io: Stiamo parlando di altre funzionalità quindi la stima sale…

Cliente: Scusi ma io, sinceramente, vorrei proprio evitare che più funzionalità le chiedo e più ci sia da pagare!

Un esoso contributo di blank che Ama il web, non ricambiato. E utilizza questa inusuale e bizzarra politica commerciale per cui il prezzo sale al crescere delle richieste del Cliente il quale, sinceramente, preferirebbe il contrario. Anzi, sinceramente, vorrebbe proprio non pagare nulla. Sinceramente, chi non lo vorrebbe?

Gli han fatto la fattura.

Cliente: Buongiorno, mi è arrivata la fattura dalla sua amministrazione. Ho già chiesto, se possibile, di farmela avere nuovamente con una numerazione diversa da quella ricevuta, ma non ho avuto risposta. Se ok provvedo al pagamento, altrimenti non la pagherò.

Io: Ah, provo a sentirli per capire e le faccio sapere.

Telefono all’Amministrazione.

Io: … ma tu puoi cambiare il numero di fattura? Dev’esserci un errore perché chiede di cambiarlo. Prova a verificare.

Amministrazione: Lo sappiamo, ci ha già scritto. Il tuo Cliente non vuole pagare perché il numero della fattura è 666…

Un mefistofelico contributo di PoveraBea che Ama il web, non ricambiata. E sa che normalmente i Clienti usano qualunque scusa pur di non pagare ma in questo caso ben comprende la ragionevole motivazione.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: