Archivi categoria: Anti social network

Mi rubo.

Cliente: Scusa, ma ancora non ho capito bene alcune cose della mia pagina Facebook…

Io: Mi dica…

Cliente: Ho visto il post che avete pubblicato ieri. Ma quindi l’immagine di copertina del mio libro è quella dentro il post?

Io: Sì, è l’immagine che quel giornale ha utilizzato all’interno dell’articolo. Poi lo ha condiviso su Facebook e a quel punto noi lo abbiamo ricondiviso sulla sua pagina…

Cliente: Quindi quella foto è del giornale anche se è la copertina del libro che ho scritto io?

Io: In che senso mi scusi?

Cliente: Nel senso che ci siamo rubati la foto!

Un furtivo contributo di svaruska, che Ama il web non ricambiata. E ricondividendo i post di altri si ruba le loro foto che hanno utilizzato le foto del Cliente, in un circolo vizioso di furti reciproci.

 

Cura te stesso.

Cliente (via e-mail): (…) Se ci potete solo aprire la pagina Facebook, preferiamo curarla direttamente noi da soli.

Io: Allora, ci servirebbe sapere chi seguirà la pagina Facebook, così da poter dare tutti gli accessi a questa persona…

Cliente: La pagina verrà seguita sicuramente dalla fascia più giovane di pubblico.

Un giovane contributo di SocialMediaSomeone che Ama il web, non ricambiato. Ed è certo che il Cliente saprà curare al meglio la pagina Facebook, aiutato da tutta la fascia più giovane.

Senza carattere.

Cliente (architetto): No, il post su Facebook non va bene così…

Io: In che senso?

Cliente: Il nome del nostro studio non va bene!

Io: Lo abbiamo inserito nel post come tag ed è corretto…

Cliente: Eh no! Il nome deve essere scritto nel carattere Century Gothic che fa parte integrante del logo.

Un contributo di Chiccabubble che Ama il web, non ricambiata. Ed è terribilmente superficiale nel scegliere i font quando pubblica su Facebook quando basterebbe copiare il carattere del logo.

 

Costruito intorno a te.

Potenziale Cliente, una specie di tronista molto palestrato.

Cliente: Vorrei che costruissimo insieme un social network intorno a me…

Io: In che senso, scusa? Un sito?

Cliente: No no, un vero social network, dove laggente può condividere le mie foto, i miei pensieri, comunicare insomma.

Io:

Cliente: Deve essere un po’ come Facebook, però inizialmente non voglio spendere molto, ho visto che su Altervista con 20 euro all’anno te la cavi, non voglio spendere molto di più.

Io:

Cliente: Non voglio pubblicità invadente o casini del genere, sennò non si iscrive nessuno.

Io: Giusto. Scusa se domando, ma quale sarebbe il modello di business?

Cliente: Bisogna vedere, se ha successo in seguito posso anche pagarti.

Un palestrato contributo di Dimitri che Ama il web, non ricambiato. E certamente non si è lasciato sfuggire l’opportunità di collaborare a questo ambizioso progetto di social network celebrativo che gli porterà fama e soldi.

Primizie.

Cliente: Ma il mio prodotto può arrivare primo su Facebook?

Io: Uhm, ma primo in che senso?

Cliente: Eh, primo in generale!

Io: Nel senso che se cerco la categoria di appartenenza vorrebbe che comparisse per primo il suo prodotto?

Cliente: Sì, quello è ovvio, ma poi anche primo in generale!

Un valido contributo di Grace che Ama il web, non ricambiato. E ancora si domanda cosa volesse il Cliente per essere il primo prodotto su Facebook. Primo in generale, ovviamente.

L’uccellin della comare.

Cliente: Ci devi cambiare assolutamente le icone dei social, alla mia titolare proprio non sono piaciute…

Io: Le icone dei social? Cioè?

Cliente: Le hai fatte tutte una diversa dall’altra… e non stanno bene insieme…

Io: Beh, ma…

Cliente: Le vuole tutte con l’uccellino! Però ognuna di un colore diverso …

Io: Cioè volete il simbolo di Twitter anche per Facebook e tutti gli altri?

Cliente: Sì, certo, vogliamo solo gli uccellini… uno per ogni social e ogni uccellino di un colore diverso. Si possono avere dal blu scuro all’azzurro?

Un valido contributo di Vivi che Ama il web, non ricambiata. E pretende che stiano bene delle icone diverse una vicina all’altra. Meglio farle tutte simili, magari con un bello stormo di uccellini.

Patchwork.

Cliente: … e quindi avevamo intenzione di realizzare il nostro social network con queste funzioni…

Io: Beh, c’è un sacco di lavoro da fare. Ci vorrà parecchio tempo, si tratta di decine di funzionalità…

Cliente: Sì, ma c’è quasi tutto già fatto, mancano solo queste poche cose aggiuntive…

Io: Ottimo, non vedo l’ora di iniziare. Quindi la parte di autenticazione e gestione utenti, i like e commenti sono già sviluppati?

Cliente: No, non c’è niente di già sviluppato ma basta prenderli da Facebook e Youtube, noi li vogliamo fare uguali!

Un funzionale caso di Edo che Ama il web, non ricambiato. E costruisce i social network dei suoi Clienti prendendo un po’ di pezzi in giro, qua e là.

In competenza.

Agenzia: Al Cliente è piaciuta molto questa idea che abbiamo proposto: il sito preleverà i contributi caricati su questo social newtwork e poi…

Io: Non mi risulta fattibile. Non avete verificato se è possibile?

Agenzia: No, per questo ci sei tu!

Io: Infatti vi dico che non si può: questo social non consente ancora l’accesso ai dati e non so se sarà mai possibile…

Agenzia: Ma il Cliente vuole questa funzione!

Io: Forse conveniva controllare prima. Potevate chiedermelo o verificare prima di…

Agenzia: Questa non è una nostra competenza! Noi ci occupiamo solo di creatività.

Un mesto contributo di Amoilweb. E si domanda se alle volte non venga confuso il termine “creatività” con “qualcun altro risolverà i problemi che ci creiamo da soli”.

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