Acazzodicane.

Cliente: Eh, sarete anche bravi ma io tutti questi soldi per un sito non li ho…

Io: Possiamo cercare di ridurre qualcosa, magari semplifichiamo qualche parte o togliamo delle sezioni. Ci avete chiesto molte funzionalità che forse non sono così…

Cliente: No, no. Magari metteteci meno a fare la grafica, che ne so… fatelo meno… non si può fare più… sì, insomma ovviamente impegnandosi però… cioè deve funzionare bene ma magari potete.. non mi viene il termine, come si dice in questi casi?

Un sospeso contributo di Amoilweb, che sempre rimpiangerà di non aver risposto come da titolo. Purtroppo sovviene ciò che dice il noto regista Renè Ferretti, profondo conoscitore di questo nostro tempo: “la qualità c’ha rotto il cazzo… “

24 thoughts on “Acazzodicane.

  1. Emanuele Biancardi ha detto:

    Il famoso design pattern DOD. Dick Of Dog.

  2. JaneDoe ha detto:

    noi classicisti diciamo “cinofallico”

  3. Swordancer ha detto:

    Ma sì, per fare un buon sito non ci vuolo molto, basta aprire tutto e smarmellare…

  4. Rael ha detto:

    o alla membro di segugio 🙂

  5. Michele H. ha detto:

    forse voleva un sito realizzato con arte minimalista giapponese : se tu pagale come dici tu, io lavolale come dico io..

  6. Mike ha detto:

    Magare vuole un sito vecchio stile, come facevano al CERN nel 1992: http://www.w3.org/History/19921103-hypertext/hypertext/WWW/Link.html – oppure se vuole qualcosa di più moderno, questa pagina del ’95 http://eo.ucar.edu/skymath/tmp2.html

  7. Tari ha detto:

    SMARMELLA! Apri tutto! Così, dai dai da! Accazzodicane!

  8. fucrem ha detto:

    ad mentula canis

  9. Paolo ha detto:

    Quando queste risposte rappresentano un problema significa che si sta sbagliando l’approccio. Ormai mi occupo solo di consulenza in ambito specifico, ma un tempo mi capitava di fare offerte per la realizzazione di siti. Scomponendo la preventivazione in modo che rifletta la separazione in termini di realizzazione risulta semplice rispondere a domande simili o meglio si arriva al punto che non te le fanno nemmeno più. Basta avere varie opzioni ed essere professionali. Sulla grafica non si può un po’ meno? E’ chiaro che chi pone una domanda del genere non ha idea di nulla (il che non è una colpa fino a quando non si accompagna all’idea di poter definire come fare un lavoro e quanto pagarlo), ma questo il professionista lo dovrebbe capire alla seconda parola pronunciata dal committente e allora fare un’offerta che preveda l’uso di template preconfezionati al costo x e una che preveda costi 10x per sviluppo ad hoc, fa già capire molto semplicemente al committente ignorante che esistono opzioni diverse con le quali si ottiene qualcosa di diverso. Lo spazio di manovra esiste, ma all’interno dei limiti che hai tracciato nella tua offerta. E questo vale per tutto. Il committente comprende meglio cosa sta commissionando, si rende conto che chi ha di fronte sa di cosa sta parlando e nel caso fosse un idiota, abbasserebbe comunque la cresta pensando di avere di fronte un professionista e non un cialtrone.

    • amoilweb ha detto:

      Mah, i miei preventivi sono piuttosto strutturati e realizzati mediante un gestionale che abbiamo realizzato proprio per le nostre esigenze: per la mia esperienza non sono molto concorde con quanto dici, ma probabilmente mi sbaglio…

    • Fabio Gangemi ha detto:

      Paolo;
      Condivido quanto dici ma comunque il prezzo per la realizzaizone di un sito strutturato in un deteminato modo dipende sempre e soprattutto dal tipo di richiesta fatta dal cliente che ti sta di fronte.
      Se ti chiede un tot di funzioni che hanno una certa complessità per essere realizzate, grafica o meno che comunque può avere anche il suo bel peso, e tu stabilisci delle cifre che da parte sua vengano rifiutate, credo che poco si possa fare se non rifiutarsi di prendere quel lavoro. Io direi personalmente di chiudere con tale cliente magari ci si rientirà la prossima volta.
      Basta guardare le pretese assurde che vi sono su quei portali di offerte e proposte di lavoro dove la gente pubblica progetti e relativi budget offerti per realizzarli che sono semplicemente fuori dal mondo, tipo: vorrei realizzare un social network che abbia 168974 funzioni a €500,00.
      Oppure vorrei realizzare un e-commerce con pagine in diverse lingue, con 7000 funzioni, devo caricarci 100.000 articoli ecc..ecc.. a €1.000
      Semplicemente ridicoli.

    • Matteo ha detto:

      Ho lavorato in due aziende web diverse. Nella prima l’approccio era esattamente quello descritto da Paolo e richieste alla “acazzodicane” non sono mai arrivate. Nella seconda invece è la norma e sembra non esserci via di scampo. La differenza? Il commerciale! Lui applicava un approccio a pacchetti con sole due scelte per tipologia (sito vetrina, e-commerce, ecc…), fascia di prezzo dichiarata subito, non il prezzo esatto, la fascia. Specificava sempre che la qualità sarebbe stata alta pur trattandosi di prodotti differenti, perché appunto costano diversamente, e che “noi” (l’azienda) lavora sempre bene anche quando costa poco. Perciò concordo in pieno con Paolo. La differenza la fa l’approccio, non chi ci lavora, che nel mio caso…ero sempre io 😛

      • amoilweb ha detto:

        Fatico a credere che nessun Cliente abbia mai chiesto al vostro commerciale un riduzione di importi sperando di farla franca dal punto di vista servizi richiesti, a me è capitato con clienti di medie dimensioni come con multinazionali.Credo più nel fatto che il vostro commerciale, esattamente come me in questo Amoilweb, si sia rifiutato di trattare sulla qualità proprio per evitare l’approccio Ferrettiano alla Boris. Oppure son incapace io. Può essere…

      • Matteo ha detto:

        Le hanno richieste si! Chiedendo però di tagliare sezioni del sito, i coupon dall’e-commerce, ecc.. Che mi ricordi cos’è del tipo voglio tutto, fatto bene, in metà del tempo non mi sono mai capitate. Dove lavoro ora…almeno una volta al giorno. Son passati quattro anni da quando ho cambiato, sarà cambiato anche Cliente

  10. Fabio Gangemi ha detto:

    Mi dispiace tanto per te Viola e il tuo team. Quanta amarezza nel sentirsi dire certe cose ma in italia ormai già da tempo avremmo dovuto farci l’abitduine… internet e vista in italia come una risorsa gratuita quindi secondo certa gente anche tutto ciò che gira attorno e gratis. Immagino magari che il cliente vi abbia chisto 20164 funzioni e poi una volta che gli hai detto il prezzo vi ha preso per matti!!
    Tipico comportamento di gente che non sa come si lavora, che magari vive sfruttando gli altri e che pensano che il web sia una magia che premi un pulsante e le cose si fanno da sole…

  11. clockys ha detto:

    L’ha ribloggato su L'informatica, questa sconosciutae ha commentato:
    Sempre così …

  12. Giardinoblu ha detto:

    aaahhhhh non ce la faccio!! fantastico!!

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