Ritornerò (in ginocchio da Te).

Tutti già ritornati? Ferie andate bene? Già dimenticate? Mai fatte? State cercando su Wikipedia cosa siano?

Ottimo.

Ritornerò. Lo avevo promesso, e dunque eccomi.

Sapevo che quest’anno avrei dovuto staccare visto l’anno intenso. Ciò che non avevo del tutto previsto era il fatto che, per via di una serie di problemi di salute in famiglia di cui vi risparmio inutili dettagli, il ritorno sarebbe avvenuto strisciando in ginocchio (come cantava il buon Gianni) anziché con la sicumera di chi, goduto il meritato riposo del guerriero, rientra in gioco con passo fermo e deciso, ritemprato dalla pausa e carico di energie.
Fortunatamente si è trattato di questioni non irrisolvibili e in parte risolte, robe già nell’aria prima dell’estate ma che hanno costretto me e i miei cari a non poche fatiche e difficoltà impreviste e che hanno trasformato quello che doveva essere un breve e riposante intervallo in un periodo pesante e straordinario più lungo del previsto .
Non volevo qui lamentarmene. Non più di tanto, almeno.
Ma semplicemente condividere una breve riflessione che la posizione “inginocchiata” (per la fatica di veder saltare tutti i programmi e per la stanchezza data dalle preoccupazioni e dagli imprevisti) mi ha portato ad affrontare.

Il periodo feriale già di per sé interrompe la ritualità quotidiana e la sua naturale certezza fatta del ripetersi di determinate situazioni, spesso accompagnate da un poco di noia e dalle conseguenti lamentazioni.
Aggiungendosi poi l’imprevedibilità data da alcune circostanze mi sono ritrovato nei fatti a desiderare l’avverarsi di due condizioni apparentemente antitetiche.

Da un lato il non potermi rifugiare nelle “piccole noiose sicurezze” di tutti i giorni mi ha costretto a domandarmi circa le vere e profonde certezze su cui baso la mia vita. E davanti ai problemi che toccano le cose e le persone più care desideri certezze vere e concrete, mica idee campate per aria o mezzi rimedi. “Fatti, non parole”, come ben insegnavano quelli della Rex in un loro spot anni ’70. Insomma una bella sfida, che mi piacerebbe continuare ad affrontare e tenere accesa nel tempo (senza aver però bisogno di problemi che la riaccendano, grazie).

Dall’altro lato il rendermi conto comunque del valore della “banale” quotidianità che mi è inaspettatamente mancata. Molto spesso, per carattere e mentalità, tendo quasi a disprezzare quelle giornate che in apparenza sembrano solo la ripetizione delle precedenti. E quindi me ne lamento, quasi che fossero giornate perse di poco conto. Rendermi conto di desiderarle è stata una piccola scoperta e lo stimolo per tornare a viverle con maggior intensità. Sperando anche qui di non lasciar cadere questo proposito prima di mercoledì (senza aver però bisogno di problemi che lo mantengano vivo, grazie).

Insomma queste ferie forzate non mi hanno lasciato tranquillo né riposato ma paradossalmente mi hanno comunque ricaricato.
E oggi che riesco a ritornare al lavoro sono davvero contento. Da un lato perché a me piace molto quel che faccio (anche se tra nove ore mi sentirete certamente dire il contrario) e in grandissima parte perché è sinonimo che a casa le cose vanno meglio.

Per cui a tutti un ben ritornati e una buona ripresa del lavoro (quelli non avvezzi alle ferie o che stanno ancora cercando su Wikipedia cosa siano, mi perdoneranno).
In aggiunta mi auguro (e auguro a chi lo desiderasse) di continuare ad essere meno “tranquillo” (ma senza problemi che me lo ricordino, grazie), chiudo questo serioso post di riapertura e riavvio le pubblicazioni degli Amoilweb.

P.S.: l’intenzione originale di questo post era giustificarmi: il “libello” o “libercolo” che mi ero proposto di mettere assieme (su suggerimento di alcuni Amanti del web) è progredito ma decisamente incompleto e ben lungi da vedere le pubblicazioni. Poi scrivendo di getto le “giustificazioni” è diventato una specie di Posta del cuore di Amoilweb. Non me ne vogliate. E non scrivetemi per i vostri problemi di cuore, purtroppo non riesco nemmeno a risolvere i miei di stomaco. 😄

13 thoughts on “Ritornerò (in ginocchio da Te).

  1. E3boss scrive:

    “Ritornerò. Lo avevo promesso, e dunque eccomi.”

    Sa quasi di minaccia, pronunciata con in mano un faial fumante.
    In ogni caso, bentornato e bentornati a tutti gli amanti del web.

  2. roberto felter scrive:

    Non lo potevi mettere un link a Wikipedia che ho trovato qualcosa ma non so se è quello a cui ti riferisci? 🙂

  3. mi stavo preoccupando…. ho cercato su wikipedia, intendi il nome del paese?

  4. shineleamiche scrive:

    … e io che a fondo pagina quasi, quasi temevo di leggere il classico ritiro dalle web-scene del classico bloggator-pentito, che brivido.

    avete presente la categoria? quei tipi che sul più bello si rendono conto che il web è composto di aria (fritta) e dopo anni di web surfing se ne tornano contriti da mogli, figli e cani, rei dichiaranti di aver sottratto “vero tempo” a “vera famigghia”, avendole preferito per anni-e-anni la “fake family webbara”.

    giammai! siam gente seria qua e quando si cazzeggia lo si fa seriamente e senza tardivi pentimenti!

    • amoilweb scrive:

      Concordo. E del resto non vedo che vi sia per forza competizione e distanza tra il mondo “reale” e quello “virtuale”. Io sono io. E come in parte si evince da questo post i confini sono sufficientemente labili…

      • shineleamiche scrive:

        purtroppo-per fortuna il mondo è mondo, reale e virtuale 🙂 e comprendere a cose fatte la peculiarità di quello virtuale trovo sia da ingenui dilettanti.

  5. Io sono stato in ferie a Wikipedia, ma mi sono rotto le balle. Ogni volta che dicevo qualcosa c’era qualcuno che la definiva e, subito in fianco, un altro che lo correggeva.

    • Shine Le Amiche scrive:

      😀 😀 😀
      io invece, ho passato la prima metà come una scema a ricevere telefonate e mandare e-mail per chiudere lavori che avevo dovuto e voluto lasciare in sospeso (lavori che chissà perché non potevano aspettare il mio rientro).

      e ho passato la seconda metà a cercare di dimenticare la prima. sigh.

      però il panorama era stupendo! 😉

  6. Elena Erroi scrive:

    Sono stata in ferie superlow cost due settimane (scusatemi se infierisco). Nonostante mi stessi divertendo e rilassando quando ho rimesso piede sul treno prima e in ufficio poi ho tirato un sospiro di sollievo. Tornare alla routine quotidiana, pur con tutti i suoi problemi, è rassicurante, in un certo senso mi mancavano persino alcuni clienti “particolarmente gentili”…:)

  7. Valentina scrive:

    ti adoro, Amoilweb ^__^ ogni giorno

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