Minchia Pà.

Si conclude la conversazione occasionale (e non cercata) con giovane diciottenne sul treno. Qui la prima e seconda parte.

Giovane: Che poi anche io lavoro col computer, ho smollato la scuola e mio padre mi ha preso da una settimana nella sua azienda…

Io: Ah, bene, ti piace?

Giovane: Col cazzo, otto ore ad archiviare dati, seduto al computer… Non ci sto dentro!

Io: Questione d’abitudine…

Giovane: Ma io glielo ho già detto: raga, a metà luglio smollo…

Io: Uh.

Giovane: Lo so che fa brutto però c’avevo già dei programmi per sta estate, se gli va bene torno a settembre.

E a quel punto il treno giunse a destinazione. Mentre mi interrogavo sul lavoro, la meritocrazia,  il futuro, le nuove generazioni, il senso della vita e altre minchiate simili.

37 thoughts on “Minchia Pà.

  1. Francesco ha detto:

    Dev’essere uno che di problemi di certo non ne ha

  2. Giorgio ha detto:

    Ha capito tutto!!

  3. Swordancer ha detto:

    Gran brutta gioventù…

  4. Se sta sempre al lavoro come fa a “pubblicare” le foto fatte con la reflex, rigorosamente in automatico, fatte durante le vacanze? quelle in ufficio non vengono bene…

  5. Un’apprendista, mia allieva, mi raccontò questa storiella.

    Una sua amica, neodiplomata, era stata appena assunta in una ditta. L’apprendista l’accompagnava in macchina perché era sullo stesso tragitto per arrivare al suo negozio. Dopo una settimana di lavoro dell’amica ebbero questo discorso:

    Amica – Oggi chiedo una settimana di ferie
    Apprendista – Ma lavori lì solo da una settimana, non puoi farlo. Devi maturarle le ferie per poterle richiedere.
    Amica – Ah! Allora mi metto in malattia per una settimana e vado via.
    Apprendista – Non puoi fare neanche questo. Viene il medico a casa a controllare che tu stia effettivamente male.
    Amica – Ah!

    L’apprendista mi disse che, alla fine della settimana successiva, l’amica venne licenziata.

  6. pelagos ha detto:

    Triste, tuttavia ogni soggetto del genere è un individuo in meno con cui competere a livello di conoscenze.

  7. nlocatelli ha detto:

    L’ha ribloggato su Appunti di lavoroe ha commentato:
    Un blog ironico, un post molto esplicito. Spesso questi Tipi di blog ti fanno riflettere molto più di altri.
    E le mie riflessioni sono:
    La cultura della fatica, il desiderio di realizzazione, l’amor proprio, la voglia di distinguersi dove sono?
    Il mondo del lavoro non è più la fonte principale della costruzione dell’identità di un giovane adulto?
    Quale ruolo può ricoprire il lavoro nella vita di una persona?
    Un’attività che occupa le nostre giornate per almeno un terzo (spesso molto di più) può essere relegata a “non ci sto dentro” ?

  8. Michele ha detto:

    era troppo sbatta zio

  9. Warp9 ha detto:

    Per me quello da “rieducare” è il padre, quel ragazzo è solo una conseguenza di un certo buonismo imperante.
    Sia chiaro, non sono per manganelli e olio di ricino, ma sull’educazione non si scherza.

    IMHO, as usual…

    • Man from Mars ha detto:

      Buonismo o disinteresse. O tutte e due. Il risultato è comunque abbastanza nefasto. L’atteggiamento di questo ragazzo mi fa ridere, ma non posso fare a meno di chiedermi che genere di persona sarà tra qualche anno, quando gli si metteranno di fronte delle responsabilità. Poi vediamo come “non ci sta dentro” 🙂

    • DioBrando ha detto:

      Molto vero e ti dirò di più.
      Mia madre fa l’insegnante alle medie e negli ultimi anni ha assistito ad una regressione pazzesca del livello generale non solo di preparazione dei ragazzini ma anche appunto di maleducazione.
      E d’altra parte se il genitore va al ricevimento, ascolta le lamentele delle insegnanti e per partito preso dà ragione al figlio, chiaro che quello crescerà arrogante, strafottente ecc. ecc.
      I giovani 40enni di adesso plasmati dalla televisione spazzatura di fine anni 80 o 90 sono molto spesso una piaga.
      Ah e più hanno il dané e peggio sono combinati…generalizzo ma tanto per capirci…

  10. nick ha detto:

    Io non me ne preoccupo, Darwin ci vide giusto…

  11. punto ha detto:

    uccideteli… tutti e due! padre e figlio.

  12. BB ha detto:

    A me la cosa fa ridere invece, mi trovo anche io a lavorare, e a fare ore e ore in più (ho 23 anni giusto per precisare) nel magnifico mondo del networking.
    Mi fa ridere che ci sia qualcuno che non abbia il minino senso del dovere, ma anzi… “Troppa Sbatta”… Miseria, fai data entry e archiviazione, mica impasti cemento a mano…

    Questo ragazzo avrebbe semplicemente bisogno, secondo me, di un “adesso arrangiati da solo” con le spese, la casa, la macchina, e poi prova a trovare ancora il tempo per gli amici, gli affetti, lo svago se ci riesci
    Mi fa ridere perchè ho già troppo stress addosso per arrabbiarmi per gente che manco conosco… Ma se mi facesse uno della mia età (meno male che non ho amici così) davanti, penso lo spennerei…

  13. lukasbrunner ha detto:

    Guarda che quello dei “bamboccioni” e quella del “troppo choosy” saranno anche $fecalomi_cilindrici ma tutti i torti non li avevano…

  14. pisolinux ha detto:

    beh ma tanto il tizio ha avuto l’idea della super-APP che gli farà fare un “botto di soldi” 🙂

  15. s. ha detto:

    ai tuoi interrogativi, la risposta è 42.

  16. barbara longiardi ha detto:

    potrei sapere dove rintracciarlo? Vorrei picchiarlo con le mie stesse mani, zio.

  17. Walter ha detto:

    non mi da tanto fastidio questa nuova gioventù di merda quanto quei gruppi di genitori che concedono ai propri figli di fare quello che vogliono facendoli diventare inutili e senza carattere. Le responsabilità non uccidono, sapevatelo! Per fortuna molti di noi lavorano proprio perchè la competizione avviene anche contro sti elementi .

  18. E3boss ha detto:

    Le persone come questa sono quelle che di problemi non ne hanno, non gli auguro di averne per carità, ma se a questo mondo c’è giustizia prima o poi imparerà come si sta al mondo.

  19. Fucrem ha detto:

    Questo lo darei in pasto a mio padre, che ha lavorato da quando aveva 12 anni, 16-20 ore al giorno, e lo fa tuttora con due operazioni sul groppone, un tumore si spera superato ed alla soglia dei 70, ed alla slippers_sniper di mia madre, che se facevo una cavolata mi metteva alla gogna per giorni, poi te voglio vedè, bella zì, altro che troppo sbatta!

  20. Warp9 ha detto:

    Ma poi, avete presente la bontà dei dati di un simile data entry ?
    Argh…

    • Lo assumerei subito.

      Non so dove troverei un altro che sia più “idiot” per testare se un software è veramente “idiot proof”.

      M’è rimasta una domanda in mente, però.

      L’erba di “Piccoli strateghi in erba” non è riferita alla tenera età, vero?

  21. Giardinoblu ha detto:

    il problema sono i genitorriiii buttateli fuori dall’italia a ondate!

  22. maurozz ha detto:

    Anche basta con i commenti che solo leggerli é una sbatta zio

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