Test sul campo.

Agenzia: Lo so che non eri convinto del progetto, ma adesso dobbiamo trovare un modo perché la gente si registri… non sta andando bene…

Io: Mettiamo un faial…

Agenzia: Boh, vedi tu, purché funzioni…

Io: Ehm.

Un Amoilweb per veri intenditori. Per tutti gli altri ecco la spiegazione e il motivo.

42 thoughts on “Test sul campo.

  1. Giorgio scrive:

    Direi che qui il faial ci sta a pennello

  2. Daniela scrive:

    Il faial dominerà il mondo, è solo questione di tempo.

  3. E3boss scrive:

    La soluzione migliore è proprio quella, chi non è del giro non capisce le potenzialità del faial, ma è qualcosa di veramente eccezionale.

  4. robyt scrive:

    Chissà come sarebbe andata a B. se ghedini avesse citato in tribunale il teorema del faial

  5. s. scrive:

    Come hai fatto a non pensarci prima, dico io! 😀

  6. Stefano scrive:

    Strano che il tipo dell’Agenzia non abbia detto: “… è proprio quello che stavo pensando anche io, sicuramente il file funzionerà!”

  7. Stefano scrive:

    Ops… intendevo “faial” invece di “file”. Non sono ancora pronto per questo lavoro.

  8. Alessandra scrive:

    Mi viene mezza voglia di metterlo su Wikipedia ahahahhaha

  9. Ma come sarebbe a dire “Boh, vedi tu, purché funzioni…”?

    Il faial è infallibile (“infaiallabile” mi verrebbe da dire, ma so che è termine troppo tecnico).

    Raccoglie le genti attorno ad un unico sito, sollecita adesioni e catalizza consensi. Aumenta il traffico pubblicitario raggiungendo vette mai viste.

    La versione 6 era totalmente scheumorfica con teste d’utente raccolte sulle picche ad ogni nuova adesione, ma la 7.0 ha semplificato tutto (beh, ha copiato da faialdroid, un po’… un po’ tanto… tutto, insomma) sostituendo le teste d’utente con dei palloncini colorati e gli ingranaggi dei settaggi con un fornello del gas, ma permette di ruotate l’immagine del corpo utente di 360°. Bisogna avere un twelvecore, ma lo fa. Lo fa, oddio, lo faial, insomma.

    • amoilweb scrive:

      Concordo su tutto tranne sul discorso faialdroid. Insomma è la solita questione politica da anni, sempre a stabilire se il fornello a gas fosse o non fosse un elemento così discriminante tra le due versioni. Sul discorso che il 6 fosse davvero ingestibile perchè le picche nei momenti di massimo traffico non bastassero concordiamo tutti, ma dal 7 (anzi 7.2 per i fortunati che già possono usarlo) non c’è nulla da eccepire. Sarei addirittura per proporre anche in italia un meetup per confrontarci sulle esperienze positive, in America ce ne sono parecchi da almeno un anno. In Italia abbiamo cominciato a parlarne pubblicamente da una settimana se va bene…

      • Elisa scrive:

        Io non sono d’accordo, la versione 6 per quanto non esteticamente pulita come la 7.2, era molto più configurabile. Per carità, era un po’ troppo da smanettoni ma vuoi mettere poter modificare codice e connessioni ai server di CIA ecc… Per recuperare i dati. Ora fa una cernita in automatico ma non sono sicura che i dati siano sempre quelli che cerchiamo. O forse sono io che devo approfondire meglio i faial 7.2

    • paolo scrive:

      Ma non era uscito il faial 8.1 a finestre semo-vibili in stile Metro? Avevo letto una recensione americana che ne parlava come il massimo dell’usabilità e dell’accessibilità. Certamente meno configurabile, però si poteva usare un fallato plugin per faial per accedere ad una console che permetteva successivamente una configurazione testuale del faial dedicato. Non avendolo visto non sono certo di questa informazione, qualcuno sa qualcosa della versione 8.1? 😀

  10. ecmedia scrive:

    Ah vedi che anche lui conosce il faial, lo dicevo io. D’altronde, se uno sa un minimo di web marketing, conosce bene le sue potenzialità.

    • amoilweb scrive:

      Direi che è il minimo. Se ne parlava anni fa quando ancora era in fase di rilascio la beta e non c’è manuale di web marketing che non ne parli. Credo ci sia anche lo zampino di O’Reilly dietro ma non ne son certo.

  11. Marco scrive:

    Ora però devi metterglielo davvero il faial sul sito 🙂 facci avere il link quando lo ha implementato 😀

  12. Valentina scrive:

    in pratica un “amici miei” 2.0! 😀

  13. dave scrive:

    se continuiamo così a breve dovrai gestire pure “amo il faial, non ricambiato” 😀

  14. iotomas scrive:

    e mo so ‘ azzi tua! Voglio vedere dove lo trovi un faial in questa stagione

  15. lisecharmel scrive:

    ahahaha, ma non ci credo che gli hai fatto la supercazzola del faial per davvero e quello non ha battuto ciglio. vedi allora che esiste per davvero come il mostro di lochness?
    questa sera a Mistero, il faial
    🙂

  16. robyt scrive:

    A breve cominceremo a trovare le scritte sui cartelli stradali:

    Il faial c’è

  17. Questo rende il Faial la supercazzola definitiva, non ricambiata

  18. E3boss scrive:

    Gente è successo un casino, oggi stavo andando a fare la spesa ma poi mi sono accorto che ero senza il mio faial…

    L’ho cercato dappertutto ma non lo trovo, sono disperato, che devo fare!?

  19. Dinoxxx scrive:

    PRIME NOTE SUL FAIAL

    Il Faial è uno script mistico che consente di carpire, in maniera coatta, l’indirizzo e-mail ad ogni utente che entra in un sito web, un software o un bar.
    (Fonte: https://amoilweb.wordpress.com/)

    Il Faial rientra nella fascia degli script “predatore”, si ciba esclusivamente di indirizzi e-mail e viene spesso usato per produrre un vino molto particolare chiamato
    Merlot Faial.
    (Fonte: http://www.prendina.com/ita/schede/faial.htm)

    Il suo habitat naturale è l’isola di Faial (così chiamata per la presenza massicia di questi script), ha un colore turchese scuro(#00C1C2) e
    può superare tranquillamente 1000 linee di codice.

    La sua nascita è datata 1946, presentato parallelamente all’ENIAC,ma non si hanno testimonianze del suo uso fino al 07 giugno 2013.

    Il Faial prima di essere inserito nel codice, essendo uno script “predatore”, deve essere addomesticato.
    Per addomesticare un faial bisogna procedere con cautela e per fasi.

    FASE 1
    Il Faial è uno script molto diffidente quindi prima di eseguire qualsiasi operazione è necessario ricreare il suo ambiente natio.
    Per fare questo è necessaria della sabbia dell’isola di Faial ed una gabbia di Faraday.

    FASE 2
    Dopo avere ricreato il suo habitat natio è necessario farselo amico, per fare questo dovete garantirgli che non lo userete per creare del vino e ogni tanto dovete donargli alcuni
    indirizzi e-mail.
    Questi indirizzi devono essere attivi da almeno 1 anno (il Faial è molto schizzinoso).
    Da ricordare inoltre che il Faial è un predatore e quindi deve cacciare gli indirizzi email, in questo caso è caldamente consigliato lasciare libera l’email all’interno della gabbia
    del Faial.

    FASE 3
    Pian piano dovete convincerlo ad entrare nel codice, magari usando la tecnica del “Faial Femmina”.
    Altrimenti una soluzione è inserirlo forzatamente all’interno del codice con una tecnica chiamata “Faializzazione”.

    FASE 4
    Nella fase conclusiva il Fail si ciberà delle mail degli utenti.
    La parte difficile sarà recuperare queste mail dalle sue fauci.

    Ma di questo parleremo nella seconda parte.

    Se ci sono errori non è causa mia, ma stavo scrivendo mentre coccolavo il mio Faial.

    • amoilweb scrive:

      Credo che a questo punto, grazie a Dinoxx e alle sue attente ricerche, vi siano gli spazi per provare a stilare la più completa e precisa descrizione del faial così che tutto possa essere raccolto in un apposito articolo e quindi, finalmente, in una voce su wikipedia e altri siti di settore.
      Ringrazio Dinoxx e quanti stanno dando il loro supporto per cercare di svelare uno dei più grandi misteriosi gomblotti della storia della tecnologia, secondo solo al motivo per cui in W8 è stato nascosto il shutdown per controllare la gggente che non riesce più a spegnere i propri pc.

    • rscarciello scrive:

      Muhahahahahahahahah troppo bello!!!

  20. Cate scrive:

    Sono nuova qui, ma gia’ sento di non poter vivere senza il faial. Per questo motivo, e per contribuire alla scoperta del faial, volevo segnalarvi come il faial abbia rivoluzionato anche l’arte della pirateria. Con una sinergia unica tra il corsaro tradizionale e la pirateria informatica, il Pride of Faial e’ unico nel suo genere: http://www.marinetraffic.com/ais/shipdetails.aspx?MMSI=244630829

    • amoilweb scrive:

      Appena giunta e già in prima linea. Ti ringrazio ma è mio dovere mettere tutti al corrente che come per Assange e Sowden non posso escludere che il #casofaial possa creare disagi a quanti si faranno carico di rivelare e diffondere notizie sul tema con il rischio di attacchi, anche personali, da parte di forze occulte, multinazionali, agenzie di servizi segreti, villaggi di puffi e chupacabra (questi ultimi per riacquistare visibilità). Inoltre rischiate di venir intervistati da Mistero e ancor peggio dal pericolosissimo Roberto Giacobbo e dalla sua giacchetta in pelle di renna licantropa.

  21. rscarciello scrive:

    Assassino!!!!
    Questa non me la dovevi fare, mi sto piegando dalle risate…

  22. NonnaSo scrive:

    mi consolo pensando che un giorno, quando sarò in possesso del sacro Graal degli script (quello del mitico Faial appunto) sarò in grado di risolvere anche il mio problema, o meglio quello dei miei clienti, che accanitamente mi stanno chiedendo di “costringere, con ogni mezzo lecito e non” gli amici dei loro follower a cliccare Like sulla loro pagina Facebook. Ma proprio tutti devono farlo. tutti tutti tutti. E SUBITO.

    • NonnaSo scrive:

      ah, ho dimenticato di specificare: il Faial funziona GRATUITAMENTE, ovvero si autoprogramma, autoinstalla, fa pubblicità e costringe a cliccare tutto in un’unica soluzione e senza investimento alcuno. aggratis appunto. lode e plauso per il Faial

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