Minchia Boh.

Conversazione occasionale (e non cercata) con giovane diciottenne sul treno.

Giovane: Ah, cioè fate i siti.. figo… e pure le app per l’iPhone?

Io: Eh sì.

Giovane: Minchia, col mio amico c’avevamo una idea per una app figa, una roba che non ci ha pensato nessuno… Da farci uno sbotto di soldi…

Io: Bhe, se è così una buona idea, metti giù una spiegazione ben scritta e prova a proporla a qualcuno.

Giovane: Eh… troppo sbatta, zio…

Il resto della conversazione prossimamente su questi schermi.

42 thoughts on “Minchia Boh.

  1. robyrobot ha detto:

    Imbruttitissimo 😀

  2. Man from Mars ha detto:

    “La fine del mondo è vicina”. Oh, zì, stiamo troppo male!

  3. paulabecattini ha detto:

    Ma, va… Troppo faticoso, eh?

  4. Alessandra ha detto:

    Da affogare da piccolo…

  5. Warp9 ha detto:

    Ma dai ?
    Per ottenere qualcosa c’è da sbattersi ?
    Noooooooo.

  6. Andrea Pagani ha detto:

    sì ma pure tu, oh, cioé, ti pare che mi metto a scrivere!? Al massimo ti do il numero della postepay e mi carichi direttamente la mia percentuale… va bene anche una ricarichina sul cell tutte le settimane!

  7. sissyweb ha detto:

    “Giovane: Eh… troppo sbatta, zio…” AHAHAH 😀 😀 😀 rotolo dalle risate… speriamo che i teenager di oggi non siano tutti così… sennò siamo fritti!

    • amoilweb ha detto:

      Questo cominciava ad essere un po’ grandicello… Sono sconvolto ancora adesso…

    • La prossima volta che avrai la sventura d’incrociarlo prova a chiedergli (tra parentesi le risposte che altre colleghe ed io ci siamo sentiti dare o commenti):
      – se tre è pari (sì)
      – se si può organizzare una crociera (“crocera” per lui e tutti i suoi coevi) di capodanno da Torino a New York (sì)
      – se la capitale dell’Italia è Parigi e quella della Francia è Roma (sì)
      – se durante le guerre s’ammazzavano davvero o facevano solo per finta (domanda fatta durante una lezione sulla II guerra mondiale)
      – il significato del termine “salita” (domanda fattami da una ragazza diciottenne che stava ripassando per l’esame teorico per la patente)
      – di leggere l’ora su un orologio a lancette (capacità mancante ad un’alunna alla quale una collega chiese di interromperla quando fosse arrivata una certa ora e per farlo le mise davanti il suo orologio a lancette)
      – di leggere un numero romano (capacità mancante a più di un allievo di quell’età)
      – quante ore ci sono in un giorno (mi sentii rispondere numeri a caso)
      – di mettere insieme la cifra del resto da dare ad un cliente avendo a disposizione una certa quantità di euro divisi tra monete e banconote (capacità assente e ritenuta inutile perché il resto “lo dà il baracchino”. Il corso era per commesse)
      – il significato del termine “estro” (ebbi la sventura di inserire questa parola in una domanda. Quando corressi il compito in aula persi più tempo a spiegare la parola che non la risposta stessa)

      Per ora può bastare.

  8. Uno dei tanti stagisti che mi sono passati per le mani voleva diventare programmatore.

    Gli dissi che poteva cominciare scrivendo l’analisi di un programma che converta un numero in una parola, come se si dovesse compilare un assegno.

    Qualche giorno dopo mi portò un foglio, tutto spiegazzato, dove cercava di spiegare che il programma convertiva i “millioni”, ripetuto più volte, e le “milliaia”, anche questo ripetuto più volte, in parole.

    Ah, l’analisi era totalmente sbagliata.

    • amoilweb ha detto:

      Ora fa il revisore dei conti pubblici nella PA, per caso?

      • Non me ne stupirei visto che, in una PA di cui sono fornitore, una persona per la quale un elaboratore elettronico possedeva più misteri di un messaggio alieno è diventata amministratore di sistema senza frequentare alcun corso di formazione o aggiornamento.

      • paolo ha detto:

        Comunque sia, nelle PA esistono anche persone capaci che lottano, come nel privato, nel far comprendere l’importanza dell’informatica.

  9. Fucrem ha detto:

    Cioè, troppo greve zì, mica c’ho tempo da perdere io, datemi i soldi e basta. Però a posteriori ripensando a quando io ho avuto l’idea del pc all in one e mi sono messo a smontare pc e monitr forse dovevo buttare giù un progetto e proporlo a qualcuno, ma a quei tempi si andava di tubo catodico, il mouse usb era l’over the top, ed io ero un giovane smanettone che non pensava al futuro 😄

  10. Michele H ha detto:

    sono indeciso tra un monastero in Bhutan o un campo nomadi in Mongolia..

  11. Erotic Art Drops ha detto:

    Ah, è una conversazione reale? Bene allora, e ogni giorno un pochino meglio. ‘Tacci loro.

  12. netteech ha detto:

    Sono l’amico del giovane che c’abbiamo avuto l’ideona, ti butto giù io la spiegazione: cioè, c’hai presente FB? Ecco, uguale, però su aifon e facciamo il logo rosso invece ke blu e mettiamo la F con un morso come nella mela… Sai ke figata, #spakkadibrutto e poi ce la scialliamo con la fresca che arriva e svoltiamo zi.

  13. dave ha detto:

    un social network sharing di foto Inline? [cit]

  14. Connie ha detto:

    A me è capitato due settimane fa:

    figlio trentenne di imprenditore (FTDI): Ma io, per fare un’app, cosa devo fare?

    Io: in che senso?

    FTDI: da dove comincio?

    Io: Beh, innanzitutto devi saper programmare (stavo per dire “in Objective-C e poi devi conoscere Cocoa per iOS”, ma FTDI mi interrompe…)

    FTDI: Ah, devo saper programmare… ah… (rimane imbambolato)

    Certo che un sano campo di lavoro forzato, o una miniera di zolfo, che so…

  15. DioBrando ha detto:

    “Migliaia di Migliaia…” “Li chiamano milioni” “Ah” (cit. per veri intenditori)

  16. lisecharmel ha detto:

    no, ma c’è pure un seguito? aiuto… mi sarei buttata dal treno in corsa

  17. probabilmente la app che ha inventato serve a fare meno sbattimenti…si chiama APPena…

  18. maurozz ha detto:

    E ma dai voi 18 come eravate?

    • amoilweb ha detto:

      Non ho voglia di fare l’eroe. Diciamo però che a 18 anni la vita mi ha costretto a darmi piuttosto da fare. A distanza di parecchi anni mi ritengo, pur nella disgrazia, molto fortunato a esser stato costretto a muovere il culo. Comunque ovviamente qui si scherza, anche se la conversazione, specie nel proseguo che riporterò, mi ha messo una profonda tristezza. Non per i toni o gli atteggiamenti piuttosto caricaturali ma per l’apparente assenza di speranza, voglia di fare e amor proprio…

    • paolo ha detto:

      Con mille problemi, arrogante nascosto in una grande timidezza, alla ricerca di una soluzione della malattia con medicine alternative, visto che quelle tradizionali fallirono, studiavo ( I.T.I. ) e lavoravo. Beh, può bastare.

  19. lukesparrow ha detto:

    Volevo commentare con qualcosa di intelligente, ma è davvero troppo sbatti.

  20. paolo ha detto:

    Messa così, i commenti potrebbero diventare “la storia infinita 2.0”.

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