Il maligno.

Cliente: Non ho capito che problema c’è…

Io: Ci siamo accorti che da due giorni è stato rimosso il codice di Analytics dal vostro sito. Non possiamo monitorare le visite.

Cliente: Il codice di Analytics sarebbe quel javascript con dentro quel numero UA-1234… eccetera?

Io: Sì…

Cliente: Beh, grazie che l’ho rimosso! Non lo sai che quel tipo di codice è maligno e permette agli hacker di entrare nel sito? Trova un altro sistema di monitorare le visite!

Un gentile contributo di Marco P. che Ama il web, non ricambiato. E pretende che i suoi Clienti adottino dei codici maligni, a tratti diabolici.

18 thoughts on “Il maligno.

  1. el_carlos ha detto:

    qualcuno mi spiega dove le leggono queste cose? è successo anche a me….

    • fran ha detto:

      sarà una leggenda metropolitana che circola tra i clienti sprovveduti! me li immagino che si passano parola via email (in comic sans) condite di immagini catastrofiche (fotoscioppate).

    • Dagli stessi siti che danno consigli medici, probabilmente.

      Pagine così organizzate:

      “Se avete un dolore alla nuca fate suffumigi con la convallaria majalis ma, soprattutto, togliete il codice del Google Analytics dal vostro sito”

  2. ellandme ha detto:

    Satan made me do that

  3. jerikam ha detto:

    mitico!
    master in tecniche anti-hackeraggio!

  4. SaMe ha detto:

    Pape Satàn, pape Satàn aleppe

  5. Teo ha detto:

    UA-666 😀

  6. Mr. Nik™ ha detto:

    Per la serie: “don’t be evil”

  7. Marco P. ha detto:

    Dopo circa una settimana di sforzi e decine di articoli inviati l’ho convinto che non era il diavolo. Pare che la fonte delle sue informazioni fosse il solito “conoscente espertissimo, ma proprio esperto, del tipo che non ti posso dire con chi ha lavorato, ma ha lavorato con delle robe pazzesche, e lui sa proprio tutto, ma TUTTO!”

    • star0 ha detto:

      Forse è il prodotto di un malinteso. Dalle estensioni “adBlock” la presenza del codice di google analytics è considerata un’operazione di tracciamento non autorizzato. Il che, in fondo, è vero perché non c’è la possibilità di accettare o meno di essere tracciato. Motivo per cui sempre più siti ne rilevano la presenza dichiarandolo non tra le righe della privacy policy, ma addirittura sul footer.
      Dunque, che il codice attui un’operazione di tracciamento non consensuale sì, ma che sia un “tipo di codice maligno che permette agli hacker di entrare nel sito”, proprio no!

  8. Antonella ha detto:

    Mai fornire i dati di acesso ftp al cliente. Il codice manco lo deve vedere.

  9. Federico ha detto:

    E mi raccomando, trova un altro sistema di monitorare le visite e… sempre a gratis!!!

  10. Alessandro Madeddu ha detto:

    Il codice dello Dimonio!

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