Carico e scarico.

Collega: …mi servirebbe il cavetto per scaricare le foto dal telefono…

Io: Certo, eccolo…

Collega: Ah… ma il cavetto per scaricare è lo stesso che per caricare?

Un valido suggerimento di Samuel che Ama il web, non ricambiato. E, strano a dirsi, ha un cavetto valido sia per caricare che per scaricare.

29 thoughts on “Carico e scarico.

  1. lucapacoluca ha detto:

    Solo se usato in discesa però. Altrimenti c’è quello a scala.

  2. rialtaim ha detto:

    A volte ci sono domande a cui è impossibile dare una risposta…

  3. francesco ha detto:

    Magie dei linguaggi.

  4. Nicolas Allasia ha detto:

    Per scaricare bisogna invertire gli spinotti.

  5. paulabecattini ha detto:

    Di solito, cavetti del genere, hanno una doppia corsia e preferenziale, atta a carico e scarico… ^_^

  6. Alessandro Madeddu ha detto:

    Per caricare serve il muletto, non il cavetto.

  7. Come al solito non avete capito niente.

    Collega sa tutto, ma ha voluto mettere alla prova la conoscenza tecnica di Samuel che, sicuramente, avrà vacillato al momento della domanda di Collega medesimo dimostrando a Collega che ha avuto un dubbio, seppur minimo.

    Vabbè, Collega, io c’ho provato a difenderti e al momento non m’è venuto in mente niente di meglio.

    🙂

  8. Roberto ha detto:

    Insomma, mi pare 1 battutaccia da nerd x sfanculare la gente normale: “scaricare” i files e “caricare” la batteria sono funzioni che spesso sono eseguite da cavi diversi (dati e alimentatore). Solo negli ultimi devices la presa USB fa entrambe le funzioni.
    Quindi stiamo sfanculando chi non possiede uno smartphone ultima generazione, il che non è bello.

    • amoilweb ha detto:

      No, non si vuole “sfanculare” nessuno… forse diamo per scontato troppe cose e ci aspettiamo che un collega sia cosciente dell’esistenza degli smartphone (che popolano questa nostro pianeta oramai da anni) e del cavo unico per caricare e scaricare…
      Sempre ammesso e non concesso che la nuova interpretazione sia coerente: se il Collega non conosce gli smartphone perché dovrebbe farsi venire il dubbio che il cavo di caricamento batteria non sia il medesimo per eseguire quanto richiede? In effetti fa una richiesta precisa…
      Ma alla fine è solo filosofia… a me fa ridere e non offende nessuno, e penso sia il normale contrappasso pensando a cosa potrebbe scrivere sul suo blog (Amo i motori, non ricambiato) il mio meccanico dando giustamente per scontato che chi guida una macchina abbia le minime nozioni tecniche necessarie o il mio idraulico (Amo i tubi, non ricambiato) o il mio pizzaiolo (Amo la pizza, non ricambiato) o il mio commercialista (Amo le tasse ma le faccio pagare agli altri)… e così all’infinito…

  9. c0m3tx ha detto:

    Io l’ho interpretata diversamente…

    Il cavetto per scaricare (i dati) è lo stesso per caricare (la batteria)?

    Vista così la vedo sinceramente quasi una domanda legittima. Non è proprio ovvio che possano essere fatti uguali un filo per portare la corrente e uno per trasferire i dati…

    • COT ha detto:

      Bé, una porta USB in fondo è una presa di corrente anche se con una tensione molto bassa rispetto a una da muro. Alcuni devices possono caricarsi tranquillamente collegando il cavo USB al pc, mettendoci molto più tempo ovviamente. Comunque, come dicevi tu, non è del tutto scontato.

  10. Michele ha detto:

    E’ evidente che non conoscete l’esistenza di cavi di trasmissione monodirezionali e bidirezionali…

  11. Lila ha detto:

    Solo la Nokia è riuscita a fare un cavetto USB che scarica le foto senza caricare il telefono ed uno, diverso, che scarica le foto e carica (la batteria)

  12. Posso fare una considerazione seria?

    Perché certa gente pensa che la tecnologia debba essere *per forza* complicata?

    Una delle prime cose che spiego nei miei corsi d’informatica di base è che siamo noi a comandare il computer e che lui ci deve far lavorare di meno, non il contrario. Molta gente, e Collega pare uno di questi, pensa che la tecnologia sia qualcosa non di astruso, ma di difficile. Se è troppo facile c’è qualcosa che non funziona.

    Non v’è mai capitato di sentirvi rispondere “Tutto qua?” da un cliente dopo una vostra spiegazione?

    • amoilweb ha detto:

      DI solito sento rispondermi con la stessa domanda che ha innescato la spiegazione. Ma forse sono io che pretendo troppo…

      • Io cerco sempre d’insegnare al cliente a pescare piuttosto che presentargli il pesce pulito e pronto da mangiare.

        Stessa cosa con gli allievi che, giocoforza, dovranno nuotare per conto loro, una volta terminato il corso.

        Non nego d’essere agevolato dal fatto che mi rifiuto di dare risposte sui malfunzionamenti hw (stampanti sconnesse, cartucce esaurite, cavi staccati dalle signore delle pulizie, ecc…) visto che non ne installo più da tempo e mi sono concentrato sul software.

        La “lumaca” è stata un’eccezione. Beh, forse una delle tante. 🙂

      • amoilweb ha detto:

        Sono d’accordo e anche io, non solo per carattere ma anche per formazione “professionale”, sono molto didattico nei modi. Che poi questo produca esiti positivi è tutto da stabilire ma credo ne parleremo presto in un post dedicato a uno dei Motti di Amoilweb….

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