Vedo e prevedo.

Ufficio della Cliente. Come mi vede entrare fa qualcosa rapidamente col mouse e mi lascia la postazione per un intervento.

Cliente: Eccomi… buongiorno!

Io: Ha seguito un corso di informatica, vedo.

Cliente: Come fa a saperlo?

Io: Beh, prima quando entravo ed avevo bisogno d’usare il suo PC chiudeva Solitario, ora l’ha ridotto ad icona.

Un caustico contributo di Warp10 che Ama il web, non ricambiato. Anche grazie alla sue doti divinatorie.

9 thoughts on “Vedo e prevedo.

  1. robyrobot ha detto:

    dicevo io qualcosa del genere ad un cliente e il mio capo mi avrebbe lasciato a pane ed acqua per un mese.

  2. francesco9001 ha detto:

    Ed ecco perché ho installato un panico button su desktop.

  3. Nicolas Allasia ha detto:

    Prossimo passo : imparare ad usare il blocco note ! (in due corsi da un giorno ciascuno)

  4. Carlo ha detto:

    fossi stato il cliente ti avrei sbattuto fuori a calci!

    • Marco ha detto:

      Se mentre lavori giochi a Solitario, forse i calci te li dovrebbe dare lui…

      • Carlo ha detto:

        Perchè? se io sono il cliente e arriva una persona (che lavora per me) e mi insulta su come uso il mio computer il minimo è che non lavora più per me! quello che volevo dire è che a volte gli informatici peccano un po troppo di presunzione lasciandosi andare a battute che molte volte possono passare per offese!

      • amoilweb ha detto:

        “Conosco” Warp10 per aver letto i suoi commenti sul blog, sovente irriverenti ma molto divertenti. Credo mi somigli un poco nella difficile arte di tener in equilibrio sarcasmo e simpatia senza risultare offensivi o presuntuosi. Un labile confine fatto di toni di voce ed espressioni che poco rendono per iscritto. Diversamente son calci e Clienti persi…

      • Marco ha detto:

        Lungi da me offendere nessuno. Il commento non era riferito a Carlo. Quello che intendevo dire è che un lavoratore che “lavora” a solitario forse dovrebbe essere sbattuto fuori dall’azienda..

      • Conoscevo Cliente da qualche anno quando le feci quella osservazione e sapevo fino a che punto potevo spingermi. Lei si fece persino una risata e fu persino contenta che io avessi notato questa sua, per lei nuova, capacità.

        Per precisione c’è da dire che il computer non era il suo, ma quello della pubblica amministrazione per la quale lavorava e quindi, per una piccola parte, anche mio, ma non mi sono spinto a fare ciò che Marco ha proposto.

        Me lo tengo per la prossima volta? No, direi di no. 🙂

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