Il mio nome è Polpo Paul.

Cliente: Pronto?

Io: Buongiorno, la chiamavo per il pagamento del sito: ormai è online da 2 mesi abbondanti…

Cliente: Lo so, ma non possiamo ancora pagarlo, c’è crisi…

Io: Ma avevate proposto voi di fare il saldo alla messa online a fronte di uno sconto. Lo sconto lo abbiamo fatto…

Cliente: Sì, ho capito ma io mica posso prevedere il futuro!

Un suggerimento di acca come account che Ama il web, non ricambiato. E si rammarica che i suoi Clienti non sappiano prevedere il futuro.

19 thoughts on “Il mio nome è Polpo Paul.

  1. Ma perchè fare il saldo alla messa on line…?

  2. Michele ha detto:

    Se chiedevano a Quelo la risposta la trovavano…

  3. Stefano ha detto:

    Un bel check sul flag “NO” alla voce “sito online” e passa tutto…

  4. Mr. Nik™ ha detto:

    Ma neanche l’acconto si son fatti fare?

  5. Alessandro Madeddu ha detto:

    Dategliele secche a ‘sto cliente.

  6. blank ha detto:

    condivido, per me il sito va offline e torna online al pagamento… esperienza personale l’ho fatto e, da allora, non ci sono stati più “fraintendimenti”!

  7. gub ha detto:

    E’ anche “ingenuo” mettere online senza pagamento del saldo.
    Personalmente ho sempre rifiutato il più possibili anche i pagamenti fattura a tot giorni. E nei rari casi in cui ho accettato ho messo in chiaro che al minimo ritardo il sito sarebbe andato off….

    • amoilweb ha detto:

      Tutto vero.
      Vero che è da chiedere acconto, vero che si va online se c’è il saldo, vero che si può mettere offline se non onorano i termini di pagamento.
      Ma è vero anche che ci sono grandi aziende che accettano le fatture solo se accompagnate dal loro numero d’ordine (che di solito arriva molto dopo l’online), è vero che l’acconto non sempre viene accettato (specie da grandi aziende di cui sopra), vero che i pagamenti a 30/60/90 gg fine mese sono una pratica normale soprattutto quando si parla di importi di una certa dimensione e di Clienti che non sono piccole realtà.
      Si può decidere di non stare a queste condizioni “sgradevoli” ma è bene sapere che, specie per società che si rivolgono a grandi aziende e multinazionali, queste sono condizioni non trattabili se si vuole stare sul mercato.
      Il problema secondo me non sono le condizioni sfavorevoli, che si conoscono al momento in cui si concordano determinati termini di pagamento. Il problema è che la stessa multinazionale in Germania onora i pagamenti perchè lì non esiste pagare in ritardo. Qui può passare, con la stessa multinazionale, anche un semestre da scadenza fattura.

      O si mangia questa minestra… o si va altrove.

      • gub ha detto:

        Ok, ma anche se è un pagamento a 90 giorni dalla ricezione del numero d’ordine (o di qualsiasi altra cosa) hai comunque un tempo. Deve essere chiaro che al 91esimo giorno senza almeno il CRO il sito va offline senza santi che tengano.

        Da questo punto di vista il web ti da un’arma in più rispetto ai lavori, ad esempio, di grafica stampata.

      • amoilweb ha detto:

        Condivido. Ma aggiungo: in caso di passaggio su avvocati è sconsigliabile staccare la spina.

  8. same ha detto:

    credo che per metterlo offline sia da mettere scritto a contratto. Una bella clausola dove scrivi che se il pagamento non viene effettuato entro 30\60\90 giorni, il sito finisce offline. Credo che a queste condizioni anche passando per gli avvocati sarebbe difficile cadere dalla parte del torto.

    anche se in realtà non mi vengono articoli di legge a supporto della mia tesi mi sembra un’ipotesi valida.

  9. Per esperienza personale posso confermare che:
    1) lavorando con medie/grosse aziende non sempre è possibile ottenere il pagamento prima della messa online del sito e che spesso per avere un anticipo bisogna concedere sconti anche sostanziosi
    2) lo standard è il pagamento a 90 giorni (spesso a partire dalla fine del mese di consegna del lavoro) e trovare aziende che paghino a 30 è quasi un miracolo
    3) se non è previsto da contratto non si può mettere offline il sito di un cliente che non ha pagato, pena l’essere citabili per danni e sospensione del servizio
    4) i costi e i tempi di una causa contro un cliente non pagante sono assurdi ( io sono in causa da + di un anno per 2 fatture non pagate e, oltre a non vedere ancora la fine, ho già anticipato quasi 1000€ all’avvocato)

    Il mio consiglio, in caso non ci sia nessuna clausola sul contratto, è quello che aspettare che spunti fuori un bug (o provocarne uno…) e rifiutarsi di intervenire fino al pagamento della fattura

  10. Ander ha detto:

    Eh, ma mica lo mettete offline voi. C’è un attacco di qualche tipo e il sito va giù. Tempo fa in un posto dove ho lavorato quando mancava il tecnico informatico misteriosamente si bloccava sempre il server di posta…

    • Sarfa ha detto:

      Concordo, dove ho lavorato per un periodo i “cattivoni dell’amministrazione” aspettavano fino a 90 giorni per mandarti la richiesta e se superavi i tempi previsti i computer mettevano automaticamente offline i siti.
      Eh… mica ci potevo fare qualcosa io… 😀

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