Si fa presto a dire clicca.

Cliente: E adesso?

Io: Vai su quell’icona e cliccaci sopra…

Cliente: …qui?

Io: Sì.

Cliente: E clicco?

Io: Sì…

Cliente: Col bottone destro o col sinistro?

Io: Col sinistro…

Cliente: Una o due volte?

Io: Una… se non dico diversamente intendi: col sinistro, una volta.

Cliente: Ok… oddio! cosa è successo??

Io: Si è solo aperta una cartella…

Cliente: Oh… scusa…

Io: Va tutto bene… oggi ho il pomeriggio libero…

Un estenuante contributo di Marco Spontini che Ama il web, non ricambiato. E clicca. Qui. Col sinistro. Una volta sola.

12 thoughts on “Si fa presto a dire clicca.

  1. Franci ha detto:

    Fantastico!!!!!!

  2. In una classe composta mediamente da venticinque persone è quello che mi accade ogni quattro o cinque minuti, durante le prime lezioni.

    Ciò, comunque, aiuta la mia attività di programmatore perché mi fa capire che certe cose, che noi del settore diamo come altamente intuitive e facili, non lo sono per niente se fatte fare ad un neofita.

    Potrà sembrare una cavolata ma già il solo discernere quando fare un click singolo o doppio manda spesso in crisi chi si avvicina per la prima volta ad un computer.

    • Claudio Paris ha detto:

      Se TUTTI ragionassero mettendosi dal punto di vista di chi non ci capisce niente il mondo funzionerebbe molto, ma MOLTO meglio. Il campo informatico è sicuramente quello che ne soffre di più perchè le generazioni dei nostri genitori già sono completamente estranee, ma secondo me in qualunque cosa ragionare da un gradino più in basso aiuterebbe.
      Tutto ciò che si crea diventa ovvio e intuitivo per chi lo ha fatto, ma non lo sarà il 50% delle volte per chi poi lo dovrà usare.

      • amoilweb ha detto:

        Verissimo. Ma è anche vero che partire dai rudimenti tutte le volte può risultare parecchio dispendioso.
        aggiungo anche, per esperienza, che molti clienti vivono con disinteresse l’idea di apprendere le regole base di informatica e web (anche se magari se ne occupano indirettamente tutti i giorni) e questo crea non pochi problemi rendendo vano ogni tentativo didattico…

      • L’ho già scritto in un commento ad un altro amoilweb, ma mi ripeto.

        L’età non è una discriminante e magari lo fosse.

        Mi sono capitate signore in là con gli anni che, dopo i primi ovvi tentennamenti, sono andate per la loro strada senza quasi più chiedermi aiuto e comprendendo il metodo d’uso di Word ed Excel, ad esempio, perché sono in grado di riconoscerne le similarità.

        Ma mi sono anche capitati dei giovani (fisso la giovane età sotto i venticinque anni, non sono uno di quelli che chiama “ragazzo” un uomo di trenta) ai quali ho dovuto spiegare come si salva un documento in Word e poi rispiegare come si salva una cartella di lavoro in Excel perché non riuscivano a capire che, per fare due cose uguali in due software diversi, bastava fare la stessa operazione.

      • Anon ha detto:

        Conta quanto sei chiuso e rigido mentalmente.

        Mio nonno ha imparato a scrivere su Word, stampare e scannerizzare a 70 anni, e questo gli ha permesso di scrivere diversi opuscoli e un libro di ricordi sulla sua famiglia.
        A 72 anni ha scoperto l’e-mail e internet, non credeva fosse possibile avere tutte quelle informazioni senza prendere la macchina, andare in biblioteca e fare una ricerca che poteva durare ore tra diversi libri.

        Per dire: l’età che conta è quella cerebrale.

  3. Marco ha detto:

    La discriminante è la paura (terrore) di sbagliare e commettere qualcosa di irrimediabilmente irreparabile. Cosa che i bambini non hanno minimamente, e infatti dai in mano un tablet a un bimbo di tre anni e in capo a 15 minuti ha capito tutto da solo.

    • Fucrem ha detto:

      Quoto, saranno i film apocalittici dove con un bottone si distrugge i mondo, ma cavolo, un doppio clic al massimo ti apre un programma che non ti interessa aprire. Tornando a quello che dice Warp Ten: ecco perché ho imparato che i programmi vanno fatti con un help comprensibile, dettagliato e se possibile illustrato, e…se possibile fare tooltip a iosa.

      • Dimmi dove trovi i clienti che leggono l’aiuto o i tooltip. 🙂

        A me è arrivata la telefonata di una che m’ha chiesto cosa faceva, in un mio programma, il cestino. E sotto al cestino c’è scritto “Elimina”.

    • claudio ha detto:

      Verissimo, la paura di “rompere” qualcosa frena qualsiasi neofita tecnologico. Aggiungerei parafrasando Bruno munari (credo) che: se un oggetto è difficile da usare, il più delle volte è stato disegnato male.

      • fatthina ha detto:

        vero! alle mia primissima lezione, dico sempre: qualsiasi tasto pigerete non state azionando la bomba nucleare. Prendo la tastiera in mano ed il mouse, schiaccio tutto e dico: vedete? il pc non è esploso

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