Alfa e omega.

I motti di Amoilweb: frasi e locuzioni pronte per ogni occasione.

“Tutto è bene quel che finisce”

…”bene”, aggiungerete in coro. Sbagliando. Perché la frase di oggi si ferma lì e verte proprio su quel “bene” che tutti, ignari e ingenui, aggiungono alla fine, quasi non si potesse accettare quella brusca interruzione inaspettata.

E su quella sospensione andiam a far chiarezza.

Di progetti se ne affrontano ogni giorno: grandi, piccoli, disastrosi e ben riusciti, faticosi o leggeri, che durano mesi interi o poche ore.

Di tutti però si vivono intensamente due momenti che coincidono con gli estremi della storia che li accompagna: l’inizio e la fine.

L’inizio è quel momento magico e indefinito quando si sa che andranno affrontate scelte e fatiche e in cui, specie con Clienti già testati, si immaginano le rogne che seguiranno. E si accompagna il normale stato di giusta incertezza sull’esito con la volontà, almeno questa volta, che tutto fili liscio e per il meglio. Per chi ama il proprio lavoro l’avvio di un progetto, che coincida con la presentazione di una proposta creativa o dell’idea strategica, con la messa a punto della struttura di programmazione o del piano editoriale, sa di buono e di ottimismo.

Per me ha il profumo dell’auto nuova. Quella che mentre la porti via dalla concessionaria e percorri la strada per tornare a casa continui a rimirare riflessa nelle vetrine stilando un ferreo decalogo mentale degli errori che non farai. Non questa volta.
Non prestarla a tuo fratello che soffre della sindrome dell’autoscontro, niente sigarette a bordo (per quello non hai preso il comodo posacenere aggiuntivo e sarai costretto a scenerare in pieno inverno dal finestrino a 130 orari), sempre e solo profumatori con essenze selezionate e soprattutto niente cartacce, scontrini e caramelle mezze ciucciate in giro. I bambini mangiano prima di salire ma solo se il percorso previsto è privo di curve e tornanti, se no a digiuno ché è nuova e tale deve restare.
Insomma, ci siamo capiti.
Un nuovo progetto è come i propositi per il nuovo anno. E stavolta il signor Cliente vede di approvare le cose per tempo, non come l’ultima volta che ad un ora dall’online stavamo rifacendo tutto dal principio. E niente nottate e full immersion da infarto.
L’ottimismo è doveroso considerando la fatica con cui sempre più spesso si ottiene l’affidamento di un progetto e le estenuanti trattative sui tempi e sui costi che precedono la firma di un qualunque preventivo (sempre che non siate di quelli in vecchio stile montenegro: una stretta di mano sorseggiando un amaro e poi si trovano incluso nel prezzo a dover recuperare anfore etrusche con un idrovolante risalente alla Grande guerra).

E poi c’è la fine.

Anzi, ci sarebbe la fine, il condizionale è d’obbligo. Perché ci son di quei progetti che la fine non solo sembra non giungere mai. O non giunge proprio. Vuoi perché ci si ferma a metà, vuoi perché stringendo la mano davanti ad un amaro vi siete votati a soddisfare qualunque richiesta aggiuntiva dall’online sino alla fine dei tempi, vuoi perché alle volte certi lavori son così: senza fine. O finché morte non vi separi.
Ad ogni modo, vera o presunta che sia, la fine si tende a collocare con l’online del sito, con la consegna definitiva, per qualche tradizionalista con la stampa, per altri con la submission o con l’on air.
Quel momento, che più sarà stato agognato più permarrà nel ricordo, ad un certo punto arriva.

Di quel che sta in mezzo evito di parlare: ma la telefonata di mio fratello che cerca il modulo per la constatazione amichevole di quel “cesso della tua macchina che hai preso da poco e già puzza di fumo e vomito” rende più di tante spiegazioni.Troppe volte in mezzo è tutto un appuntarsi di regole da non disattendere nel progetto successivo.

Però la fine è un bel momento per davvero. Intanto non c’è l’incertezza del principio ma la soddisfazione di avercela messa tutta, sebbene capiti che riguardando quelli che erano gli obbiettivi proposti talvolta ci si accorga che “sarebbe dovuto uscire una figata e invece”.
Alla resa dei conti un onesto e appassionato lavoratore non potrà non esser orgoglioso per quel figlio che non è proprio venuto sù come avevi in mente e che gli vuoi ancora più bene perché figlio tuo (a dire il vero son figli miei se fanno i capricci e rompono le balle, altrimenti son di mia moglie).

La fine. Ed ecco che, a mo’ di titoli di coda, ci sono le telefonate di vicendevole ringraziamento con tutti i coinvolti, Clienti in testa. Un colpo di spugna su discussioni e momenti di incomprensione in cui il proverbio smozzicato casca a pennello: “tutto è bene quel che finisce”
“… bene”, aggiunge solitamente il Cliente dall’altra parte della cornetta per non lasciare quella fastidiosa sospensione.
“No, tutto è bene quel che finisce” – rispondo sardonicamente – “ma sono proprio felice che tu dica bene. Alla fine la vostra soddisfazione è il nostro obbiettivo.”
Click.
E chiudendo la conversazione prima della meritata ubriacatura (o per gli accasati il ritorno in famiglia dopo giorni di latitanza) lascerete il vostro interlocutore sospeso, come questo motto, mente stava per dirvi:
“Rivedendolo oggi pensavo che dovreste rifare quel…”
Bene.

6 thoughts on “Alfa e omega.

  1. Godai71 ha detto:

    Sono proprio nel mezzo di uno di quei progetti che non finiranno mai.
    Tutto è cominciato a Settembre del 2011 e ancora non se ne vede la messa in produzione;
    ogni volta “ci sarebbe da aggiungere questa sciocchezza” o “ma era sottinteso che questa cosa servisse!” e compagnia bella

    E la cosa brutta è che lo avevo profetizzato quando il progetto era sono un balenare di “stavamo pensando…”

    Allo stato attuale stimo, a meno di ulteriori modifiche che dovremmo essere qui a riparlane anche a Natale.

    Buon 2014 a tutti!

  2. lisecharmel ha detto:

    e poi ci sarà tutta la rottura di scatole di tentare di farsi pagare.

  3. Rea M. ha detto:

    …quant’è vero!

  4. matteo ha detto:

    “eeeeh ma si sa che quando ci sono progetti grossi ci sono tante variabili” 😀

Commenta l'Amoilweb:

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: