Sia più preciso…

Cliente: Non mi va la posta!

Io: Purtroppo ci son problemi a macchia di leopardo e ci vorrà un’oretta… si è rotto uno switch, purtroppo non dipende dal nostro hosting…

Cliente: Eh?

Io: …c’è…stato un guasto e devono sostituire un pezzo del server.

Cliente: Eh?

Io: Si è rotto il coso che ci da internet!!

Cliente: Eh?

Io: KABOOM COMPUTER!

Un onomatopeico suggerimento di Gabezoid che Ama il web, non ricambiato. Anche quando fa KABOOM.

37 thoughts on “Sia più preciso…

  1. Gabri ha detto:

    …ahahahah!!! Pensavo di stare rovinata io….

  2. federica ha detto:

    WAHAHAHHAAHHAH!

  3. Elio ha detto:

    Ma dove sta scritto che un cliente dovrebbe comprendere il gergo tecnico? Vi sentite intelligenti perché non sapete interfacciarvi con un non esperto? Siete solo dei frustrati del cazzo, questa è la verità.

    • amoilweb ha detto:

      Tralasciando l’inutile insulto, concordo con te.
      Siamo dei frustrati. Del cazzo o meno questo non lo so.
      Sul “gergo tecnico” occorre fare un distinguo: molti post presenti in questo blog sono frutto di conversazioni con clienti e agenzie che si presuppone che, dal momento che operano scelte specifiche e/o rivendono tali prodotti digitali, sappiano a grandi linee di cosa si sta parlando.
      In altri casi sono semplici divertissement che fanno ridere solo chi opera nel nostro settore.
      E’ vero, forse diamo spesso per scontato che tutti coloro che acquistano e usano determinati strumenti tutti i giorni, abbiamo un minimo di conoscenza.
      Ma dal momento che siamo frustrati (non ricambiati) ci facciamo beffe di loro senza far male a nessuno.
      Se la cosa ti disturba me ne dolgo ma lasciaci alle nostre consolatorie frustrazioni e recati altrove.

      • Elio ha detto:

        Premessa: ho letto solo qualche altro post e mi ha fatto anche abbastanza ridere, ma questo mi ha fatto solo incazzare.
        La realtà è che anche io sono un frustrato del cazzo, rispetto agli informatici però. Non tutti, sia chiaro, quelli dell’ “è colpa tua se non lo sai usare”. Che spesso si occupano di progettare cose che non dovrebbero progettare e che sono la causa della maggior parte dei mali. E dato che il post sopra è proprio l’emblema dell’informatico di questo tipo, dove il problema è lui che non sa interfacciarsi con il mondo (e ne è fiero!) e crede che il problema invece sia del mondo, mi sono lasciato andare, ecco è questa è la verità.
        La realtà è che c’è un sacco di gente che dovrebbe cambiare lavoro.

      • amoilweb ha detto:

        Dai Elio, sei in buona compagnia tra i frustrati. Secondo me se rileggi vedrai che un tentativo c’è anche stato e per dovere di cronaca questi sono dei sunti, spesso messi a punto dal sottoscritto, per renderli più immediati ed efficaci.
        E’ vero: come in ogni cosa ci sono professionisti in gamba e incapaci, umili o orgogliosi, abili risolutori o incompetenti spocchiosi. C’est la vie, amico mio.
        Ma se tra i frustrati sei a tuo agio, qualche post magari ti piacerà meno ma sei ben accetto.

      • Andrea ha detto:

        ottima risposta! cmq non mi sembra gergo tecnico “il coso che fa andare su internet”. Non sembriamo noi i veri frustrati dopo il tuo raffinatissimo commento

    • Alessandro ha detto:

      Io personalmente quando ho di fronte qualcuno che non mastica web, gli spiego in termini più semplici possibili quello che sta per succedere. Il problema è che nel 99% dei casi ti si pongono davanti persone che pur non capendo, fanno finta di capire, con risultati disastrosi che raramente di discostano molto da quello che viene pubblicato in questo blog.

    • gabezoid ha detto:

      Allegato al post:

      A. Non sono un informatico, bensì un grafico (editoriale perlopiù, a volte come in questo caso web)
      B. Il “cliente” è a sua volta un grafico, che si occupa della parte web di un’azienda
      C. Le uniche cose che mi frustrano sono sapere che non potrò mai palpeggiare Scarlett Johansonn, ne mai darò un calcio in bocca a Allevi.

    • Mr. Nik™ ha detto:

      “caro” Elio, nessuno pretende che tutti sappiano cos’è uno switch o come siano strutturate le reti, ma almeno un minimo di comprendonio per capire che c’è stato un guasto, un problema tecnico… giusto un pizzico di perspicacia, di svegliezza mentale…non chiediamo molto, solo di non essere del tutto ottusi.

  4. Angela Trabace ha detto:

    Carissimo Elio… “frustrati” è un parolone che non ci si addice… diciamo che FRUSTARTI invece mi darebbe più sabor :)… magari poi il linguaggio tecnico lo apprendi meglio.

    • Elio ha detto:

      ahahahahah, invece frustrati è proprio la parola giusta! Ma io il linguaggio tecnico lo so, è che purtroppo mi capita spesso di fare da tramite tra i tecnici e i non, e mi accorgo che la maggior parte del problema è dovuto ai primi, che, sentendosi superiori nel loro non sapersi interfacciare con gli altri, vanno avanti a muso duro, e tutti orgoglioni continuano a spiegarsi in gergo tecnico 🙂
      Diverso è quando il cliente parte con cose che non rientrano nelle sue competenze (il logo più grosso, il giallo più gialloso, etc etc) che è il motivo per cui mi sono avvicinato a questo blog ..ma quando uno chiede spiegazioni..beh bisogna sapergliele dare 🙂

    • Elio ha detto:

      mmm comunque una frustatina de te me la farei dare volentieri 😉

  5. Mi piacerebbe che Elio dicesse la stessa cosa la prossima volta che il suo medico curante usa una terminologia scientifica per identificare una patologia. 🙂

    • Elio ha detto:

      oddio, il mio medico quando mi spiega cos’ho me lo spiega in termini che io posso capire, poi nella sua testa e quando fa i consulti userà tutto un altro linguaggio. Non confondermi la merda con la nutella..

  6. Fabio ha detto:

    Lavoro in una grande azienda: gli utenti “non sono tenuti a conoscere ne’ a capire il computer, tantomeno il gergo tecnico”, il front end dell’ help desk (che dovrebbe aiutare l’utente in prima battuta) viene assunto “anche senza particolari nozioni tecniche”, i manager (che decidono cosa e come fare) “beh, sono manager non devono saperne di computer”
    Noi tecnici “frustrati” quindi, rimaniamo allibiti quando ci dicono “ma perche’ non funziona niente?”
    La risposta e’ lampante: “e’ un miracolo che gia’ funzioni tutto”. Con tutta sta gente che non sa usare neanche un benedetto computer!
    Ovviamente questo e’ moooolto prima del capire la differenza tra un router o uno switch

  7. gertrude ha detto:

    beh, ottimo esempio positivo di moderazione di commenti. complimenti. ti assumo!

  8. Roberto ha detto:

    Concordo con Elio che molti problemi sarebbero molto più semplice se la comunicazione dello stesso fosse più semplice, io dopo molti anni “pretendo” almeno soggettoverbo-complemento o in caso sia una richiesta chiedo un semplice “desiderio” così da evitar di perdere le ore nell’interpretare le interpretazioni e le soluzioni immaginate per i problemi che gli utenti tentano di spiegarmi.
    poi…a mio modestissimo avviso di frust(r)ato informatico è anche un grosso problema l’approccio in generale alla tecnologia e all’informatica nello specifico, non è perchè comperi una cosa (cosa nel sensio più ampio del termine…sia software, hardware o servizio che sia) automaticamente risolvi o ottimizzi un’altra cosa (per mantenere la linea del linguaggio semplice) solitamente è con l’acquisto che iniziano problemi…o almeno problemi diversi da prima 🙂

  9. Io dico due cose:
    a) è un piacere rarissimo leggere un confronto esemplare nei modi. Quindi inviterei Elio a non lasciarci, che tanto
    b) se bada bene, in realtà sono soprattutto i cosiddetti tecnici (solo in un senso più ampio rispetto a “nerd”) ad essere il primo bersaglio di questo blog.

    ps. mi unisco al gruppo “Sono frustrato perchè non posso palpeggiare Scarlett Johansonn”

  10. Cristina ha detto:

    Ragazzi, e fatevi nà cazzo di risata! 😉

    Il fatto di ridere sopra uno strafalcione non implica che non rispetti la persona in questione, o che chi ride sia superiore, significa solo che qualcuno ha detto nà cazzata e qualcun’altro ci ride sopra!

    Voglio dire, mia mamma non sa l’inglese e tira fuori delle chicche meravigliose, ma quando in famiglia scoppiamo a ridere mica se la prende, gliela spieghiamo e ride con noi.

    Da qualche parte ci sarà un blog di medici (o di idraulici, o di stylist modaioli) che prede per il culo noi… e va bene così!

  11. Lorenzo ha detto:

    ‎”Ma dove sta scritto che un cliente dovrebbe comprendere il gergo tecnico” il problema è che spesso è come se si dicesse: voglio l’auto, voglio guidare, ma non parlatemi di volante o cambio perché a me non interessa è troppo tecnico. A volte anche la base minima è considerata tecnica, credo che sia solo atteggiamento da autodifesa.

    • Negli steits son riusciti a levare dalle scatole (in parte) il cambio ma per il volante non penso che se ne andra’ presto; cmq una volta uno se doveva scrivere delle lettere a macchina doveva sapere come usarne una (e anche quelle manuali non e’ che siano esattamente intuitive al novizio,io anzi le capisco meglio DOPO che mi hanno imparato ad usare i word processors) e quindi come mai sta gente non vuole imparare un minimo il picci?

  12. Camirtina ha detto:

    Oddio..ho le lacrime agli occhi, lo giuro.

  13. Sara ha detto:

    Oh andiamo, posso capire che la gente non sempre capisce il gergo tecnico, ma “il coso che ci da internet” mi pare una semplificazione oltre il quale non si può andare! Vero che forse certe volte si da per scontato che tutti debbano conoscere certe cose, ma ci sono anche molte persone che non sanno nemmeno cos’è un browser e ci marciano con la scusa che “loro non sono del settore”, peccato che un browser lo usano tutti i santi giorni e informarsi un minimo non mi sembra ne deleterio ne eccessivamente difficile o dispendioso di tempo! Ormai siamo arrivati ad un livello in cui la tecnologia è talmente presente che è stupido non cercare un minimo di conoscerla, e vi assicuro che può essere irritante cercare di spiegarsi con una persona che chiaramente non sta capendo un’H e non fa nemmeno uno sforzo per riuscirci…

  14. gombosh ha detto:

    KABOOM COMPUTER! No, guarda ci provo a smettere di ridere, ma non ce la faccio. E chissà per quanto tempo mi frullerà nella testa, ogni volta che qualcosa (qualunque cosa) non mi funziona, mi verrà in mente KABOOM COMPUTER! e via, una risata e si ricomincia.

    • amoilweb ha detto:

      Potere terapeutico del nostro gruppo di sostegno psicologico AnonimaWebbari.
      Ho riletto oggi questo Amoilweb (in occasione consueta riproposizione da Archivio) e devo dire che la conversazione iniziata “sopra le righe” dal caro Elio è proprio divertente e interessante.
      E comunque KABOOOM COMPUTER a tutti.

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