Cliente: …è vero che le avevamo chiesto di aumentare i follower e le interazione su Twitter in modo poi da lanciare un concorso… Ma che diavolo sta facendo?
Io: In che senso?
Cliente: Lei interagisce troppo!
Io: Troppo?
Cliente: Sì, risponde agli utenti, fa domande, scherza con loro, non va bene!
Io: Scusi ma me l’avete chiesto voi, allora che volete farci?
Cliente: Vogliamo stare sui social, ma senza esporci!
Un valido contributo di Paolo che Ama il web, non ricambiato. Ed è troppo interattivo.
Io li prenderei tutti a sberle!
Di solito si resta talmente di stucco davanti a certe richieste/commenti che bisogna prendersi a sberle da soli per ripigliarsi dallo shock…
AHAHAHAHAHHAHAAH
“…perchè vedi, noi non è che vogliamo proprio stare sui motori perchè *non è che vogliamo avere tutto questo successo, che comunque riusciamo al massimo a fare questi N prodotti all’anno, quindi…”
Protagonista: referente subentrato a fianco a quello principale
Obiettivo: nuovo sito e posizionamento nel settore, sviluppato per mesi con diversi incontri e preventivi
Fase progettuale: avanzata – progetto definitivo, preventivo approvato, acconto versato, layout in attesa di approvazione
Oggetto della conversazione: “mettiamo invece una bella animazione flash in home page!?!”
ah… la bella animazione flash, ahime’, non tramonta mai…
Beh, però questa è un’osservazione che in certi casi potrebbe avere un senso: se il posizionamento dell’azienda è orientato alla professionalità e all’esperienza piuttosto che alla simpatia e all’ironia, la strategia social deve seguire lo stesso posizionamento e, pur intessendo relazioni coi follower, sarà bene evitare di “scherzare con loro” o “fare (tante) domande”.
Come vi capisco, io lavoro nel campo della grafica pubblicitaria e queste cose capitano ogni giorno, il problema è che la gente pensa che il nostro lavoro sia un “gioco” e credono di poter interferire continuamente… a volte uscendo fuori dai limiti e invadendo non di poco la nostra professione. Comunque è un discorso un pò troppo lungo e complicato. Ne farò un post…:-) Salutoni e buon lavoro.
a me dissero: “invogliate i potenziali clienti basandovi sulla programmazione neurolinguistica” … eccerto
Grazie per questo blog, dopo un’eterna giornata a contatto con questi geni del male voi mi fate sentire meno sola…
Dunque è vero che i clienti sono tutti uguali!!
È vero. Ma è anche vero che qui ci facciamo un po’ di compagnia. Mal comune mezzo gaudio, dicevano gli antichi.
Con i social network ho capito che ci sono tre possibilità: 1 cliente che ti lascia fare perché si fida o non sa che cavolo fai ma capisce che va bene così; 2 cliente che ha capito tutto dei sn, sa come vanno usati ed è un buon osservatore; 3 cliente che non ha capito un accidenti, entra su fb da google scrivendo il suo “suonome suocognome facebook” e che ha l’arroganza di sapere esattamente come vanno fatte le cose